PERUGIA – Il centrodestra replica a strettissimo giro di posta alla sindaca Ferdinandi. «Dopo aver richiamato pubblicamente, nel periodo natalizio, un clima di comprensione e gentilezza – scrivono dall’opposizione – sorprende che oggi si ricorra all’annuncio di querele come risposta a interrogazioni legittime e istituzionali».
E ancora: «Le interrogazioni presentate in Consiglio comunale sul caso Hannoun sono atti pienamente legittimi, formulati in forma dubitativa e istituzionale, e finalizzati esclusivamente a fare chiarezza su fatti oggettivi di rilievo pubblico: la partecipazione della sindaca a manifestazioni e iniziative in cui era presente come relatore una persona indagata per terrorismo internazionale, nonché la promozione di eventi da parte di canali politici a lei direttamente riconducibili».
Prosegue la nota di centrodestra e civici: «L’opposizione esercita un diritto-dovere di controllo democratico, tutelato dalla Costituzione e dalla giurisprudenza consolidata, che garantisce ai consiglieri comunali ampia libertà di critica e di iniziativa politica, soprattutto quando sono in gioco il ruolo istituzionale del Sindaco e l’immagine dell’Ente. Annunciare verifiche legali generalizzate o paventare azioni giudiziarie nei confronti di consiglieri e cittadini che pongono domande legittime rischia di produrre un effetto intimidatorio incompatibile con il libero confronto democratico.
La minoranza, infine, annuncia che «non arretrerà di fronte a nessun tentativo di bavaglio politico e continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, fermezza e rispetto delle istituzioni, nell’interesse esclusivo della città e della trasparenza amministrativa».


