DIEGO DIOMEDI
A pochi passi dalla maestosa Basilica di San Francesco, nel centro storico di Assisi, il Ristorante Il Frantoio si distingue come un rifugio di eleganza dove la tradizione gastronomica umbra incontra una visione contemporanea e audace. Fondato sulla filosofia della famiglia Angeletti, questo “salotto del gusto” è stato recentemente consacrato come miglior ristorante d’Italia dall’Associazione Città dell’Olio per ben due anni consecutivi, il 2022 e il 2023. Il segreto di questo successo risiede in un concetto tanto semplice quanto rivoluzionario: l’olio extravergine d’oliva non è considerato un mero condimento, ma un ingrediente strutturale e nobile che guida l’intera esperienza culinaria, dall’apertura della cena fino al dessert.
La struttura si trova all’interno della storica dimora nobiliare di Palazzo Illuminati Benigni e condivide l’eccellenza dell’ospitalità con il Fontebella Palace Hotel e lo street food gourmet Ribelle. Dalla grande vetrata della sala, gli ospiti possono ammirare un panorama mozzafiato sulla vallata umbra, godendo di un’atmosfera che fonde il fascino medievale delle mura storiche con l’energia vibrante delle opere d’arte contemporanea esposte all’interno. Qui, la visione lungimirante della proprietaria Elena Angeletti ha trovato la sua massima espressione nel concetto di evoluzione, trasformando il ristorante in un punto di riferimento per la cucina di ricerca.
Al timone della cucina troviamo il giovane chef emergente Gabriele Mattiacci, classe 1997, la cui firma si riconosce nella capacità di evocare i sapori di un tempo attraverso una tecnica moderna e pulita. La sua “cucina del ricordo” attinge direttamente dai produttori e dagli allevatori locali, portando in tavola ingredienti stagionali, carni, selvaggina ed erbe spontanee del territorio. Un esempio perfetto di questa filosofia è l’iconico amuse-bouche: una finta arachide croccante fuori e fluida all’interno, composta al cento per cento da olio extravergine in salamoia. È un biglietto da visita sorprendente che anticipa piatti evocativi come lo spaghetto al pomodoro emulsionato con burro all’olio o il piccione BBQ, tenero e intenso, capace di raccontare la tradizione attraverso una nuova luce.
Il rito dell’accoglienza inizia sempre con il pane e l’olio, un gesto antico che al Frantoio viene celebrato con un impasto speciale ottenuto senza lievito, ma tramite la fermentazione naturale di mele, aceto e lenticchie. Questa attenzione al dettaglio si riflette anche nella selezione dei vini, curata personalmente da Elena Angeletti. La carta conta oltre quattrocento etichette, tra cui spicca la linea “Donna Elena”, nata da un sogno condiviso con il padre Giovanni. Dal Montefalco rosso complesso e speziato al bianco fresco e agrumato, ogni sorso è studiato per esaltare le sfumature dell’olio DOP prodotto direttamente dalla proprietà, creando un legame indissolubile tra ciò che nasce dalla terra e ciò che viene servito nel piatto.


