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«Il paesaggio umbro non è merce di scambio». La Regione dice sì all’appello di Alice Rohrwacher

Bori e Proietti: «No alle pale eoliche tra Orvieto e Castel Giorgio»

PERUGIA – «Il paesaggio umbro non è una merce di scambio. La Regione Umbria sostiene con convinzione la difesa del nostro paesaggio e dei nostri territori che racconta chi siamo e fa conoscere l’Umbria nel mondo. Abbiamo aderito all’appello di Alice Rohrwacher e di oltre cento personalità della cultura contro il progetto eolico Phobos, una scelta che rischia di compromettere in modo irreversibile un’area di straordinario valore tra Orvieto e Castel Giorgio».

Lo comunica il vicepresidente della giunta regionale Tommaso Bori in un post sui social, in cui spiega come in questi giorni con la presidente Stefania Proietti abbiano «incontrato in Regione Alice Rohrwacher, regista umbra di Castel Giorgio. Un confronto importante su una battaglia che riguarda tutta l’Umbria: non vogliamo che un paesaggio unico, diventato racconto e identità anche nei suoi film, venga deturpato da decisioni calate dall’alto». «Su questa vicenda – spiega Bori – servono responsabilità e verità. Le scelte del Governo e l’inerzia della precedente Giunta di destra hanno aperto la strada a una liberalizzazione senza regole che oggi mette a rischio il nostro territorio. La transizione ecologica è una cosa seria: non può essere usata come alibi per forzature e scorciatoie. Noi stiamo facendo la nostra parte, anche in sede giudiziaria. Difendere il paesaggio significa difendere l’Umbria. E su questo non arretriamo».

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