PERUGIA – Il Patto Avanti compie due anni e vuole guardare fuori dell’Umbria. Si è tenuta oggi pomeriggio al 110 Cafè di via Pascoli la conferenza per celebrare il secondo anniversario dal varo dell’alleanza del campo larghissimo che ha portato prima all’elezione di Vittoria Ferdinandi come sindaca di Perugia e qualche mese più tardi alla conquista di Palazzo Donini da parte di Stefania Proietti. Oltre alla prima cittadina e alla governatrice, all’evento hanno preso parte tutti i leader dei partiti della coalizione.
A fare gli onori di casa e a presentare uno ad uno chi si è alternato al microfono è stato il segretario regionale del Partito democratico, Damiano Bernardini. “Oggi torniamo dov’è nato il Patto Avanti. E’ un cammino a cui vogliamo dare oggi una nuova prospettiva di merito e di nuovo termine guardando all’orizzonte del 2027”. Un’esperienza, ha rimarcato il leader dem, che può essere esportata oltre i confini regionali: “Noi crediamo che questo laboratorio possa diventare un modello positivo attorno a cui coagulare le forze progressiste anche su scala nazionale, un modello che ha saputo andare oltre un semplice cartello elettorale, un’alleanza finalizzata proprio da affrontare le elezioni ma che è diventata invece un momento di unità, di fiducia, di conoscenza, di approfondimento dei contenuti politici”.
Subito dopo a prendere la parola è stata la sindaca Ferdinandi, che ha parlato del Patto Avanti come “un’alleanza che è stata molto di più che la firma e l’accordo tra dei partiti, è stata proprio una scelta di campo, un cambio di passo generazionale, di genere ma anche di postura politica, dove ciascun partito ha fatto un passo indietro rispetto agli interessi individuali per costruire una sintesi più ampia”. Un laboratori, ha aggiunto la prima cittadina, che “può dare indicazioni anche su quello che dovremmo fare come centrosinistra, come forze progressiste anche a livello nazionale. Ci sono qui tanti Comuni da dover rivincere e quindi credo che questa sia un’esperienza che nella sua sostanza può indicarci la via”.
Nel suo intervento, la presidente Proietti ha ricordato come “durante la campagna elettorale delle regionali solo un sondaggio ci dava in vantaggio di uno zero virgola. Il sondaggio vero lo fanno i cittadini nelle urne e lo fanno con una piena intelligenza. Proietti ha quindi posto l’accento sul fatto di essere “attualmente l’unica presidente civica di una Regione a livello nazionale. Sono stata scelta con convinzione da tutti i partiti con un valore dato al civismo che non ha eguali e che sta dimostrando una coesione che forse in tanti si aspettavano”. E sulla manovra fiscale e sulla campagna del centrodestra ha detto: “Abbiamo ereditato una Regione disastrata. Anche la sanità pubblica lo era. Stiamo facendo uno sforzo quotidiano enorme e credo che i cittadini comincino a vedere i risultati”. Capitolo sanità pubblica: “Si stava scegliendo un’altra strada che era quella di investire sul privato. Noi abbiamo riportato sulla sanità pubblica tutte le attenzioni, tutti gli investimenti chiedendo anche un aiuto ai nostri contribuenti che però voglio ricordare sono il 7 per dei contribuenti umbri”.
E ancora: “Anche le regioni di centro-destra hanno dovuto fare la manovra. Il Fondo Sanitario Nazionale non basta a sostenere il sistema sanitario nazionale e regionale e di conseguenza ogni regione deve attrezzarsi, o taglia in sanità pubblica e va verso il privato e quindi i cittadini si trovano a pagare oppure investe in sanità pubblica, chiedendo ai contribuenti che hanno un maggior reddito di fare una piccola parte per avere un grande risultato”. Proietti ha quindi escluso categoricamente un rimpasto di giunta: “Non se ne è mai parlato. Non abbiamo proprio questa idea”.
Voce al resto della coalizione. Il leader dei Civici umbri e sindaco di Spoleto, Andrea Sisti: “Siamo un laboratorio concreto. Andiamo avanti uniti”. David Fantauzzi, referente del Movimento 5 Stelle: “Le sfide che ci siamo date sono impegnative ma stiamo portando avanti degli argomenti e dei temi che, negli anni, erano stati completamente abbandonati. Dobbiamo portare avanti e rilanciare questo progetto nel senso dell’inclusività”. E poi Federica Porfidi, leader regionale di Sinistra italiana: “Per governare bene, abbiamo il bisogno di cambiare il governo di questo Paese. Il governo nazionale è stato contro ogni nostra battaglia, come quella contro il dimensionamento della scuola pubblica”. Infine, Gianfranco Mascia di Europa Verde: “C’è chi dice che dobbiamo pendere ispirazione da Mahdani. I nostri modelli sono Vittoria Ferdinandi e Stefania Proietti”.




