PERUGIA – Seduta del Consiglio regionale a dir poco infuocata quella di oggi (giovedì 8 gennaio). A far scattare la protesta dei rappresentanti del centrodestra dopo che è stata bocciata dalla maggioranza di sinistra una mozione della minoranza per chiedere il ritiro della manovra delle tasse.
Subito dopo il “no” i consiglieri di opposizione e alcune persone tra il pubblico hanno esibito cartelli con scritto “La sinistra tassa gli umbri +184 milioni dalle tasche dei cittadini”. Intervento dei commessi per riportare ordine e presidente Bistocchi costretta a sospendere i lavori dell’assemblea.
«Un nuovo teatrino questa mattina in Assemblea legislativa, messo in scena dalla minoranza che ha chiamato a raccolta il proprio gruppo dirigente per l’ennesima protesta strumentale sulla manovra fiscale». Così in una nota i gruppi di Pd, M5S, Avs e Umbria domani, a margine dei lavori della seduta.
«Dopo aver promosso un presidio in piazza Italia che si è rivelato un clamoroso flop, in aula è stato organizzato uno spettacolo poco rispettoso che ha mortificato le Istituzioni luogo di partecipazione e confronto. Questa minoranza sempre più a corto di idee non sa concentrarsi e impegnarsi sul proprio ruolo. E allora cerca di mandarla in caciara, addirittura facendo esporre cartelli in aula». «L’invito che rivolgiamo alla minoranza è di svolgere la propria funzione, che, ricordiamolo, le è stata assegnata dai cittadini e dalle cittadine dell’Umbria, nell’interesse della comunità regionale. In merito al contenuto della protesta, la manovra fiscale, è ora di finirla con le bugie e le mistificazioni: due terzi dei cittadini umbri pagheranno meno o come prima, grazie alla ‘no tax area prevista’. Ogni altra cifra che la minoranza sta facendo girare è frutto di malafede e allarmismo infondato. Infine va ricordato che la Giunta un anno fa ha dovuto rivedere l’addizionale Irpef per rimediare al disastro della gestione Tesei e della sua maggioranza di centrodestra».


