Marco Brunacci
TERNI – Fare a meno della realtà. Per vivere sul Pianeta Propaganda, nel quale conta solo ciò che sembra, non quello che è.
Contiamo in un una immaginifica controrisposta all’assessore De Rebotti da parte del sindaco Bandecchi.
Ormai siamo agli esercizi di stile: la lingua aulica contro il volgare sanguigno popolare.
C’è un che di letterario in tutto questo: Petrarca contro Boccaccio. Non sfuggirà che Dante tifava per il secondo.
Ma il tema è la “Terni ecomomy” non le chiacchiere.
Terni e la sua economia hanno bisogno di tutto.
Per buona sorte, Arvedi e il Governo nazionale hanno fatto da soli con l’accordo di programma. Investimenti non nella quantità che si pensava, ma comunque investimenti veri. Soldi privati e pubblici, entrambi misurabili, spesi per produrre.
Non per costruire castelli di sabbia da far gestire a cooperative mere ed eventuali.
Chiunque decide di confrontarsi con la realtà è benvenuto.
Il caso della “Terni economy” è speciale.
Comunque si veda Terni va, anche se nessuno sa bene come sia possibile.
La strada del declino sembra da anni segnata, ma per chissà quale congiunzione astrale si interrompe, almeno non va fino in fondo.
Sarebbe però compito delle istituzioni, di ogni colore, “gestire i processi”, diceva il centrosinistra di governo colto di qualche anno fa, ormai sostituito dai campolarghisti e dal ritorno della lotta di classe.
Per questo cercasi urgentemente politica di qualità per far fronte a questioni concrete.
Va bene l’appello del consigliere comunale Vladimiro Orsini, il quale chiede a Bandecchi, De Rebotti e tutti gli altri:
“1. Abbassare i toni: Il rispetto per l’avversario è la base della democrazia. Senza rispetto non esiste dialogo tra Comune, Regione e Governo; questo vale per tutti, nessuno escluso. La Regione non può e non deve calare dall’alto scelte che riguardano la città di Terni: serve coinvolgimento e confronto con chi è stato eletto democraticamente dai cittadini, sindaco in primis. 2. Priorità ai fatti: Acciaierie, sanità, infrastrutture e rilancio economico. Queste sono le uniche “battaglie” che i cittadini ci chiedono di combattere. 3. Responsabilità istituzionale: Chi ricopre ruoli pubblici ha l’obbligo morale di tutelare l’immagine dell’istituzione che rappresenta, evitando di usarla per una perenne campagna elettorale. Un appello alla concretezza, Terni è a un bivio”.


