L’Umbria perde Leonardo Zanchi

Lutto nel mondo del vino umbro che perde uno dei principali attori della nostra regione Umbria

DIEGO DIOMEDI

L’Umbria del vino piange la scomparsa di Leonardo Zanchi, figura centrale della viticoltura di Amelia e autentico motore del rinnovamento enologico nella provincia di Terni. Più che un produttore, Zanchi è stato un vero e proprio attore protagonista del territorio, un visionario che ha saputo trasformare la tradizione contadina in un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale.

Con il suo lavoro, ha rivoluzionato il panorama della provincia ternana, dimostrando che la qualità senza compromessi era l’unica strada possibile per valorizzare l’identità locale. Attraverso le sue etichette, ha saputo dare una nuova dignità a vitigni storici: dal Trebbiano alla Malvasia, nobilitati in bianchi di rara eleganza, fino al Ciliegiolo, di cui è stato interprete magistrale, capace di estrarre da queste uve tutta la forza e il calore della terra amerina.

La sua eredità non risiede solo nelle bottiglie prodotte, ma nella mentalità che ha trasmesso a un intero comparto: l’idea che il vino sia cultura, accoglienza (tanti che hanno fatto il corso da Sommelier AIS sono passati con la visita didattica nella sua cantina amerina) e, soprattutto, un atto d’amore verso le proprie radici. Leonardo Zanchi lascia un vuoto incolmabile, ma il suo impatto resterà impresso nel tempo, continuando a vivere in ogni calice che racconterà la storia della sua amata Amelia.

(Foto copertina AmerinoTipico)

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