DI Marco Brunacci
PERUGIA – Notizie dal resto d’Italia, utili per capire l’Umbria. Ovvero: quando si dice che l’Umbria va controcorrente, rispetto al governo di centrodestra ma anche a quelli del centrosinistra “storico”. Il
governo regionale è da considerare “creativo” o più semplicemente, sempre che qualcuno voglia esemplificare, banalmente estremista.
1.Il sindaco Pd di Roma, Gualtieri, ha ringraziato in queste ore le istituzioni che nella Conferenza dei servizi hanno dato l’ultimo via libera alla realizzazione del termovalorizzatore per i rifiuti di Roma. Invece, secondo quanto spiegato dal documento della maggioranza dell’Umbria (firmato da tutti i consiglieri), la termovalorizzazione sarebbe una scelta antistorica, da plantigradi retrogradi, da povera
gente “che usa il Commodore in tempo di computer avanzati”.
L’Umbria avrà fatto scoperte che ha celato al resto del mondo? I l sindaco democrat Gualtieri, pure ex ministro del Tesoro di un Governo di centrosinistra, è davvero un poveraccio, incompetente, da
compatire?
Eppure il Gualtieri dichiara: «Oggi compiamo un passo decisivo verso la realizzazione del termovalorizzatore, che darà finalmente a Roma la possibilità di gestire in autonomia i suoi rifiuti.
Non serviranno più discariche e non dipenderemo più dalle altre città d’Europa. Grazie ai nuovi impianti, infatti, aumenteranno la quota di raccolta differenziata, risparmieremo soldi e tempo e garantiremo un servizio più efficiente».
E’ urgente che la presidente Proietti inviti in Umbria questo illuso, magari in buona fede visto che è del Pd, che la pensa in questo modo.
Non lo lasci nell’ignoranza.
Però, qualora non lo invitasse, si potrebbe concludere che vale per l’Umbria la famosa barzelletta dell’anziano che, dalla radio della sua auto, sull’autostrada, ascolta l’accorato allarme: «State attenti, c’è
un pazzo contromano sull’autostrada». E, giustamente dal suo punto di vista, commenta: «Un pazzo solo? No, sono centinaia quelli che vanno contromano».
2.La Cgia annuncia che, al di là e al di sopra, di interpretazioni sempre possibili con le tante varIabili che valgono in economia, la pressione fiscale sulle famiglie è diminuita con l’ultimo anno del governo Draghi, ma soprattutto con i tre anni di Giorgia Meloni, per un cifra superiore ai 33 miliardi. Chi vuole maggiori spiegazioni può consultare la ricerca su Internet.
Questo ha permesso alle famiglie di reggere l’impatto dell’inflazione quasi per intero (16.8% rispetto a 17.2%).
Cgia sottolinea l’effetto virtuoso delle scelte compiute, nel mentre veniva mantenuta sotto controllo, e anzi diminuita, l’incidenza del debito pubblico.
Per fortuna, adesso, ci pensa l’Umbria ad andare contromano. Domani ricorderemo che Proietti non ha messo solo 184 i milioni di tasse, ma ben 250 milioni in 4 anni. Una cura da cavallo per chi ancora si
ostina a restare qui.
Non sarà mia che che qui alla guida c’è l’anziano automobilista della barzelletta?


