Maranza senza freni, con bici e coltelli a volto scoperto

Terni, ormai, è in mano bande di rapinatori che agiscono indisturbate  nel cuore di Terni appena fa buio

AURORA PROVANTINI

TERNI – Spavaldi e aggressivi a tal punto da non coprirsi neanche il volto.  Di più, si presentano.  «Siamo egiziani», hanno detto domenica sera ai due diciottenni che passavano per Porta Sant’Angelo.

La modalità è sempre la stessa: compaiono in sella a bici elettriche, si avvicinano alle vittime, le minacciano con un coltello e si fanno consegnare soldi e telefonini. L’effetto sulle vittime è tale, che a volte ci impiegano un secondo. Nessuno rischia una ferita per qualche decina di euro. Il punto è che per i maranza non sembrano esserci freni. Ogni giorno, anche più volte al giorno, agiscono in vicoli, parchi e piazze del centro città e le notizie di arresto sono molto rare, perché richiedono  indagini, immagini, testimonianze.

Ancora più difficile che vengano colti sul fatto, che incappino in qualche pattuglia delle forze dell’ordine. La vera emergenza di Terni è ormai quella delle bande di giovanissimi, che rapinano, spacciano, minacciano. Bande talmente violente da andare a cercare chi osa filmarle, come nel caso di venerdì sera in corso Tacito.   Ormai, in centro a Terni, tutti temono di essere rapinati per pochi euro. Con i residenti che hanno paura persino di uscire di casa per fare la spesa, se non accompagnati da qualcuno, anche per la scarsa illuminazione pubblica.

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