«Con l’audizione convocata per lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 12 a Terni, presso gli uffici dell’Arpa, prosegue un percorso serio, condiviso e strutturato sul nuovo ospedale di Terni, fortemente voluto dalla presidente Stefania Proietti e dall’assessore Francesco De Rebotti». Lo scrive, in una nota, Luca Simonetti (M5S – presidente Commissione) ricordando che «il percorso è iniziato il 20 dicembre scorso con la presentazione delle aree idonee ed è proseguito il 9 gennaio con l’avvio delle audizioni in Terza commissione».

«Nella seduta dello scorso 14 gennaio, la Commissione – spiega il presidente Simonetti – ha votato per accogliere formalmente la richiesta di audizione dei capigruppo del Consiglio comunale di Terni, che si inserisce in un approccio istituzionale, responsabile e orientato alla condivisione delle scelte. Questo momento è stato proposto con il fine di approfondire i criteri definitivi per la localizzazione del nuovo ospedale, i successivi sviluppi operativi e il cronoprogramma degli interventi. All’audizione – aggiunge Simonetti – sono stati dunque invitati a partecipare i capigruppo del Consiglio comunale di Terni, la presidente della Giunta regionale e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni. Una decisione così strategica per il futuro della sanità ternana deve essere affrontata in modo istituzionale, trasparente e condiviso, coinvolgendo tutti i livelli di responsabilità e favorendo un confronto aperto e costruttivo».
«L’obiettivo – rimarca il presidente della Terza commissione – è arrivare a una scelta chiara, fondata su criteri oggettivi, sostenibili e verificabili, capace di garantire alla comunità ternana un nuovo ospedale pubblico, moderno ed efficiente. Il lavoro della Commissione rappresenta un passaggio decisivo, ma non conclusivo: il percorso proseguirà con ulteriori incontri, audizioni e momenti di approfondimento, affinché ogni decisione sia il risultato di un confronto ampio, documentato e realmente condiviso».
«Guardiamo al lungo periodo e al diritto alla salute dei cittadini, che passa inevitabilmente attraverso il rafforzamento della sanità pubblica e un sistema istituzionale capace – conclude – di ascoltare, comprendere e accompagnare i bisogni della comunità».


