AU. PROV.
TERNI – Palazzo Gazzoli un problema anche per il nuovo procuratore della Repubblica di Terni, Antonio Laronga. Nel giorno del suo insediamento, il 15 gennaio 2026, quando entra nella sede della Procura, non nasconde le proprie perplessità sullo stato di abbandono in cui versa il palazzo. «Di grande pregio storico, per carità – chiarisce Laronga – ma in scarso stato di manutenzione. Alcuni angoli non sono decorosi e questo mortifica la funzione della Procura. Mi riferisco ad esempio a quelli che ospitano gli uffici di polizia giudiziaria, troppo bui e con i muri scrostati. Che idea si fa della giustizia una persona che viene sentita dagli investigatori in questi luoghi? E’ una situazione che non mi piace».
Invita la stampa a posare gli occhi sulla targa all’ingresso del palazzo: «E’ annerita». «Eppure – sottolinea il procuratore capo – il contratto di affitto tra il Ministero della giustizia e l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale, mi risulta essere molto alto». E ancora non è entrato nella Sala Blu (o in quella Rossa) dell’auditorium Gazzoli, dove spesso si svolgono i corsi di formazione professionali organizzati dall’Ordine degli avvocati. Lì, il problema è anche di sicurezza. Lì non solo i muri sono scrostati, ma si entra e si esce dalla Cappella privata, si percorrono le scale anticendio esternamente al palazzo per scende di un piano sotto il livello della strada, e non ci sono altre vie di fuga.


