Pasticciaccio piazza Ridolfi/Il Comune trova la pietra da sostutuire ai rattoppi, ma costa un botto

La vicenda della pavimentazione d’autore sfasciata per fare spazio ad un’isola pedonale non autorizzata deve scontare un altro parere della Soprintendenza e il parere della Corte dei Conti

TERNI – Pasticciaccio piazza Ridolfi, ora il recupero del disegno ridolfiano è vicino. Il Comune ha individuato la pietra che, per colore e caratteristiche, si avvicina di più a quella andata distrutta lo scorso agosto, quando la Edilmaco2 venne incaricata di realizzare un’isola pedonale in cemento e travertino in mezzo alla piazza.

Il campione è stato inviato alla Soprintendenza dell’Umbria lo scorso ottobre e una volta ricevuto l’ok dall’ente di controllo del Ministero della cultura, gli uffici comunali potranno  procedere all’acquisto, al taglio a losanga della pietra, alla sua posa in opera. Non un lavoretto domestico e soprattutto non una spesa irrisoria,  ma almeno si potrà scrivere la parola fine in fondo al romanzo d’avventura “Pasticciaccio piazza Ridolfi”, che per mesi ha infiammato la politica ternana con un esposto indirizzato alla Corte dei Conti. Una storia partita bene, con un intervento di riqualificazione della piazza lungo l’asse di corso del Popolo che però non aveva alla base uno straccio di progetto.  La Soprintendenza chiese al Comune cosa stesse facendo in un’area sopposta a vincolo e ricevette in risposta la cancellazione dell’intervento.  In una notte l’isola sparì e restò un buco. A quel punto la Soprintendenza fu costretta a fermare tutto. Passati i mesi e passata la patata bollente all’architetto Giorgini, che ha preso in carico la piazza a “danno” fatto proponendo un ripristino del disegno esistente, la piazza è tornata fruibile, ma con prescrizione : sarebbe dovuta tornare come era prima. Quindi altri ore di lavoro, altri soldi, altro cantiere.  E forse anche altre polemiche.

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