PERUGIA – «La sinistra aumenta le tasse ai cittadini per oltre 184 milioni di euro, ma cancella il bonus bebè e volta le spalle alle mamme umbre. Il voto contrario della maggioranza in Consiglio regionale della mia mozione che chiedeva la reintroduzione e la stabilizzazione del contributo da 500 euro per ogni nuovo nato, rappresenta una scelta grave, ipocrita e profondamente ingiusta nei confronti di migliaia di famiglie e dimostra la totale distanza tra chi governa la Regione e i reali bisogni del territorio». È quanto dichiara il l’ex governatrice Donatella Tesei, ora consigliera regionale della Lega.
«Il Bonus Bebè – spiega Tesei – era una misura concreta, semplice ed efficace, ideata e garantita dal centrodestra nella precedente legislatura dal 2021 al 2024, senza mai un’interruzione. Al solo avviso 2024 sono stati erogati 1.720 contributi, a conferma della forte domanda sociale e della rilevanza dell’intervento. Una misura che ha funzionato e che oggi la sinistra decide di cancellare, tradendo le aspettative di tante famiglie umbre. Ancora più grave è il fatto che la stessa presidente Proietti aveva pubblicamente dichiarato la volontà di prorogare tale bonus, arrivando persino a prevedere una delibera di Giunta. Oggi, però, davanti alla realtà dei fatti e al voto in Consiglio regionale, ci ripensa e smentisce sé stessa, dimostrando di non avere né una linea chiara né l’autonomia politica per mantenere gli impegni assunti».
«È evidente – prosegue Tesei – che la presidente Proietti sia ostaggio delle posizioni ideologiche della sinistra estrema che siede in Consiglio regionale, più interessata a smantellare tutto ciò che è stato fatto dal centrodestra che a dare risposte concrete alle famiglie. Il paradosso è totale, una Regione che ha appena aumentato Irpef e tasse per 184 milioni di euro, colpendo famiglie, pensionati, lavoratori e imprese, non trova nemmeno un euro per sostenere le nascite e le neomamme. Una scelta politica precisa, fare cassa sugli umbri e abbandonare chi decide di mettere al mondo un figlio». E ancora: «Nella scorsa legislatura avevamo costruito un sistema organico e complementare di sostegno alla natalità, Bonus Bebè alla nascita, Bonus neo-mamme destinato alla conciliazione vita-lavoro nel primo anno di vita del bambino, contributo fino a 1.200 euro, bonus libri scolastici, agevolazioni per i trasporti e borse di studio per università. Un modello riconosciuto, apprezzato e fondato su atti concreti, non su annunci, come la Legge regionale sulla famiglia, che individua nella natalità e nel sostegno alla genitorialità priorità strategiche dell’azione regionale, prevedendo interventi stabili e integrati».
Aggiunge, infine, Tesei: «Continueremo a batterci per rimettere al centro le famiglie, le madri e il futuro demografico dell’Umbria. La sinistra ha scelto di aumentare le tasse e cancellare gli impegni presi. Noi continuiamo a scegliere le famiglie e la natalità, senza ambiguità e senza promesse tradite».


