PERUGIA – Francesco Repice, Giorgia Fumo, Walter Veltroni, Gnut, Alessio Bondi, Lisa Manara, la Perugia Big Band, Filippo Giardina, Alessandro Di Battista, Agnese Scappini e Andrea Scanzi sono i protagonisti degli appuntamenti del palco dell’auditorium San Francesco al Prato di Perugia, finora annunciati nell’ambito della stagione Sanfra.
Ad aprile il nuovo anno, venerdì 23 gennaio alle 21, sarà Francesco Repice con “Ci vediamo alla radio. Vite di cronisti che hanno incrociato la Storia”. Lo sport e la radio sono fatti l’uno per l’altro. Se il racconto televisivo è corale, la radiocronaca è per voce sola, come soli sono i campioni delle imprese sportive da raccontare, far vivere, far sentire agli ascoltatori. “L’essenziale è invisibile agli occhi”, come dice il Piccolo Principe, ma non ai piccoli grandi principi della voce via radio, destinati a rimanere per sempre nella scatola delle meraviglie della memoria.
Francesco Repice, storico cronista di Radio Rai, apre quella scatola delle meraviglie e accompagna il pubblico in cinquant’anni di momenti indimenticabili in un intreccio tra musica e parole, immagini ed emozioni. Una galleria di eroi della radio, voci assolute e ribelli, capaci di trasmettere il potere della parola, il suo epos solitario. Sandro Ciotti, Bruno Gentili, Francesco Rosi, Bruno Pizzul, Victor Hugo Morales, Giampiero Galeazzi e molti altri.
Sabato 24 gennaio alle 21 spazio alla dirompente Giorgia Fumo con “Out of office”, un viaggio comico tra smart working, ferie mai abbastanza e quella collega che “ti disturba un attimo”, ma solo per 40 minuti. Nel suo nuovo show, l’artista porterà sul palco un mix di ironia e verità che riguarda tutti: dal dramma del lunedì mattina alla gioia del venerdì sera, passando per call su Zoom che potevano essere una mail.
Sabato 31 gennaio alle 21 Walter Veltroni porta in scena “Le emozioni che abbiamo vissuto”. «La vita mi ha consentito di essere spettatore privilegiato e protagonista del mio tempo – spiega Veltroni – Credo che la restituzione di ciò che la vita ti ha donato sia un dovere, per alimentare la memoria, forma essenziale di coscienza civile. Vorrei che, attraverso un percorso fortemente segnato dal valore dell’emozione, si potesse ricostruire, decennio per decennio, ciò che ci è successo. Lo faremo con le parole, strumento la cui potenza spesso sottovalutiamo, e attraverso la forza evocativa di stimoli derivanti dal nostro vissuto ‘pop’: film, televisione, pubblicità, musica».
Sabato 7 marzo si va sulle note di Gnut e Alessio Bondi, un doppio appuntamento imperdibile, due concerti distinti nella stessa serata per un’esperienza intensa, poetica e profondamente contemporanea.
Gnut porta sul palco una tappa del suo “Luntano ‘a te” tour, occasione per rileggere i brani più significativi del suo repertorio in una nuova veste, completamente riarrangiati per archi e chitarra.
A seguire, Alessio Bondi presenta “Runnegghiè”, il suo quarto lavoro in studio, nato da uno sguardo critico sulla musica popolare e da una profonda ricerca negli archivi etnomusicologici siciliani, in cui il dialetto palermitano e la tradizione vengono attraversati e trasformati in linguaggio contemporaneo.
Venerdì 27 marzo c’è Filippo Giardina con “Le banalità del bene” (spettacolo vietato ai minori di 16 anni), scomoda e provocatoria satira, diretta, dissacrante, capace di trasformare verità apparentemente banali in detonatori di pensiero critico. Lo spettacolo, prodotto da Show Bees in collaborazione con Talento, vede Giardina autore acuto e tagliente scavare nelle contraddizioni del tempo attuale, trasformando l’ironia in strumento di indagine sociale. Indaga l’infantilismo di una società occidentale che si illude di essere libera mentre resta prigioniera dei propri algoritmi e dei propri ego. Un mondo che grida per esistere, ma non ascolta; che predica il bene, ma non lo pratica.
Evento realizzato in collaborazione con Degustazioni Musicali, Comìc Club e Tanganica Festival.
Sabato 28 marzo, con “Voice – Omaggio ad Ornella”, Lisa Manara e la Perugia Big Band ripercorrono la straordinaria carriera di Ornella Vanoni, una delle più grandi interpreti della musica italiana, con un repertorio che abbraccia i successi che hanno segnato la lunghissima carriera della cantante milanese, trasportando il pubblico in un viaggio tra emozioni e ricordi, attraverso i suoi brani più noti e non, riarrangiati in versione jazz e swing, presentando un concerto che, grazie alla splendida voce della Manara e la superba maestria della Perugia Big Band, affascina ed incanta gli spettatori presenti. Un evento realizzato in collaborazione con Jazz Around.
Domenica 29 marzo si passa alle “Scomode verità – Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza” di Alessandro Di Battista. Dopo il successo di “Assange, colpirne uno per educarne cento”, Di Battista mette in scena la trasposizione teatrale del suo ultimo omonimo libro. Un racconto crudo, coraggioso e militante sui massacri commessi in nome della civiltà, sulle incredibili fake-news che li hanno permessi e sulla pavidità dei politici europei ー ed italiani in particolare ー che hanno preferito tradire l’interesse generale ed i principi costituzionali in favore dell’interesse particolare della grande finanza e dell’industria delle armi.
Partendo dal conflitto in Afghanistan, passando attraverso quelli in Iraq e in Libia, Di Battista arriva alla guerra in Ucraina mostrando come funziona la narrazione bellicista ed il sistema mediatico occidentale.
“Un amore che cura” è il titolo dell’appuntamento che vedrà protagonista Agnese Scappini venerdì 10 aprile alle 21. Se la malattia, il disturbo e il dolore sono atti d’amore mancato, allora la cura è l’amore che finalmente trova la via per manifestarsi. Uno spettacolo intenso e poetico che esplora la cura come gesto d’amore: presenza, ascolto, uno sguardo che guarisce. Attraverso parole e pensieri che toccano l’anima, la psicologa, psicoanalista e scrittrice Agnese Scappini, tra le voci più seguite e autorevoli nel campo del benessere emotivo, ci accompagna in un viaggio dentro le nostre relazioni e nel modo in cui l’amore può diventare forza che trasforma.
A salire sul palco venerdì 8 maggio alle 21 sarà invece Andrea Scanzi con il nuovo spettacolo di satira politica “La sciagura (Terza stagione) – Cronaca di un governo di scappati di casa”. In scena la sconfinata pochezza di un governo composto perlopiù da “scappati di casa”.
Novanta minuti di risate (amare), informazione e indignazione, che partono da un’analisi del percorso politico di Giorgia Meloni per poi ripercorrere impietosamente le incongruenze del governo, le troppe criticità della destra e l’evanescenza colpevole di una classe dirigente oltremodo imbarazzante. Dalla seconda carica dello Stato La Russa (sic) all’esimio statista Donzelli (aiuto!), dai tetri busti del Duce ai mitologici blocchi navali, dai treni di Lollobrigida ai quadri di Sgarbi. Dagli scivoloni seriali di Valditara a quelle di Sangiuliano, dalle inchieste su Santanché e Delmastro al Capodanno col “botto” di Pozzolo, dal comico inconsapevole Gasparri alle tesi tragicamente oscurantiste di Vannacci.
Dal ricordo di Paolo Borsellino (ignobilmente citato da questi governanti che con lui nulla c’entrano) alle canzoni di Gaber e Guccini (che Meloni ama, ma di cui evidentemente non ha capito nulla). Un irresistibile monologo pieno di musica, satira, fervore e pulsione civile, senza reticenze né sconti.


