@Settonce Photo Agency/Roberto Settonce Uffici Regione Umbria al Broletto a Fontivegge Piazza del Bacio

Sicurezza a Fontivegge, il passo avanti del Comune

Approvato l’ordine del giorno su rigenerazione e vitalità sociale, a partire da piazza del Bacio

PERUGIA – Sicurezza a Fontivegge, il passo in avanti del Comune. La seconda commissione Bilancio, presieduta da Nicola Volpi, ha approvato un ordine del giorno (10 voti favorevoli e due astensioni) relativo alla promozione della sicurezza urbana attraverso la rigenerazione e la vitalità sociale, con un focus specifico sull’area di piazza del Bacio. A illustrare l’atto, sottoscritto dai capigruppo di Orchestra per la vittoria, Anima Perugia, Pd, M5s, Perugia per la sanità pubblica, Avs e Pensa Perugia, è stata la consigliera Lucia Maddoli.
Il documento muove dalla convinzione che la sicurezza sia un “bene comune”, realizzabile non solo attraverso il controllo e la repressione, ma soprattutto tramite la cura degli spazi pubblici e la partecipazione dei cittadini. Nonostante le criticità storiche di Fontivegge, le iniziative culturali e sociali dell’estate 2025 — come il Concerto del 1° Maggio, la festa inter-etnica Finestra sulle culture e l’evento benefico Parkinsound — hanno dimostrato che la piazza può trasformarsi in un polo di aggregazione inclusivo, migliorando la percezione di sicurezza dei residenti.
L’obiettivo della proposta è rendere strutturale questa rinascita replicando il modello via del Macello, dove dal 2018 i locali commerciali sfitti vengono concessi in comodato d’uso gratuito ad associazioni attive nel tessuto sociale. Per piazza del Bacio, la presenza di locali privati inutilizzati rappresenta un’opportunità per creare un presidio civico stabile, supportato da risorse già accantonate nel bilancio triennale comunale.
In conclusione, l’ordine del giorno impegna formalmente la sindaca e la giunta a valutare la possibilità di applicare anche all’area di piazza del Bacio il modello di concessione in comodato gratuito di locali commerciali inutilizzati a favore di associazioni, enti e gruppi sociali, per favorire la nascita di spazi di incontro, solidarietà e cultura; dare continuità e consolidamento alle attività e agli eventi già avviati su piazza del Bacio, valorizzando le esperienze realizzate e sostenendo, in collaborazione con le realtà territoriali, un programma stabile di iniziative culturali, sociali e sportive; coordinare le politiche di sicurezza urbana partecipata e di rigenerazione sociale, garantendo coerenza con gli indirizzi del bilancio e con le risorse già stanziate.

GLI INTERVENTI

A intervenire in commissione sono stati gli assessori Fabrizio Croce e Alessandra Sartore.
L’assessore Croce (rapporti con le associazioni) ha ricordato quanto fatto a integrazione dell’attività di prevenzione e controllo svolta nell’area, in modo anche molto capillare, dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è stato costruire, insieme ad associazioni, corpi intermedi e istituzioni pubbliche e private e altri soggetti che hanno sede in zona, una pianificazione a lungo termine di una serie di attività con finalità di aggregazione e aperte a tutti in una piazza con caratteristiche significative. Nel complesso, otto giornate di attività hanno avuto un riscontro di pubblico notevole, incluso il Giubileo dei giovani. Il 30 agosto, inoltre, con le associazioni delle comunità etniche, è stato realizzato un evento che resta un esempio di manifestazione aperta a tutti all’insegna dell’incontro fra culture e tradizioni diverse. Anche i due giorni di attività legate al benessere e allo sport a fine settembre, condivise con il Coni, sono stati una ulteriore sfida. La piazza, dunque, si presta a ospitare diversi tipi di iniziative. Piazza IV Novembre è da sempre oggetto di numerose richieste, ma piazza del Bacio sta emergendo come un secondo spazio utile in cui gli eventi si possono svolgere in condizioni di piena sicurezza. Sono stati “scoperti” aspetti della piazza su cui si potrebbe lavorare. Qualche anno fa la giunta Romizi avviò una sperimentazione in via del Macello; anche l’anno scorso spazi lungo la via sono stati affidati tramite bando e sono arrivate in zona nuove associazioni in grado di assicurare un presidio sociale. L’esperimento sta contribuendo a far percepire via del Macello come un luogo in cui di giorno si può liberamente circolare. Questo modello potrebbe essere sperimentato anche in piazza del Bacio verificando se ci sono proprietari interessati a mettere a disposizione locali a piano terra che magari attualmente non sono richiesti dal mercato.
L’assessora Sartore (bilancio) ha aggiunto che a tal fine ci sono già risorse inserite in bilancio.
Leonardo Varasano (Progetto Perugia) si è detto concorde sull’indirizzo. A suo avviso, quello indicato è uno dei percorsi possibili e già battuto. Nel 2019 la precedente amministrazione ha promosso iniziative, in numero ridotto ma con grande partecipazione, nella corte dell’Ottagono, con il coinvolgimento del maestro Mastrini e l’organizzazione di esposizioni. Era il segno dell’attenzione posta su Fontivegge e della convinzione che la sicurezza si possa fare anche proponendo iniziative culturali di alto livello. Piazza del Bacio per il consigliere resta una sfida significativa, anche se prima della realizzazione dello skatepark l’area era di gran lunga peggiore. Una fruizione di qualità può essere guidata dall’amministrazione, senza nulla togliere ai controlli e ad altre iniziative. Per quel che concerne i meccanismi da porre in campo, in luogo degli sgravi fiscali Varasano ha proposto di prevedere incentivi. Inoltre, a suo avviso gli eventi potrebbero avere una ricaduta ancor più positiva in termini di sicurezza se non ci fosse un calendario precostituito o, comunque, aggiungendo iniziative estemporanee a quelle calendarizzate.
Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica) ha ribadito che la sicurezza può essere alimentata in più modi. L’attuale amministrazione è intervenuta anche con la polizia locale nella zona rossa, ma la repressione e il controllo non bastano. Lo skatepark ha effettivamente portato le persone a rivivere un luogo, quindi ora si intende mettere a sistema determinate attività alimentando la socialità.
Marko Hromis (Pd), ponendo un quesito all’assessore, ha fatto emergere l’esigenza di disinnescare le difficoltà che hanno impedito al luogo di liberare tutte le sue potenzialità.
Edoardo Gentili (Forza Italia), dopo aver chiesto di quanti locali dispone il Comune in piazza del Bacio, ha ricordato la linea seguita dalla precedente amministrazione: non sono eventi una tantum, ma anche la creazione di un polo formativo. Il consigliere ha chiesto anche un aggiornamento sullo studentato Rfi, poiché compete all’attuale amministrazione premere sull’acceleratore e pressare gli enti competenti. Auspicando una rassicurazione sulla visione strategica generale, ha asserito che comunque un soggetto pubblico non può fare da solo.
Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd) ha affermato che l’odg va nella direzione di quanto portato avanti sin dalla campagna elettorale. La sicurezza dei luoghi è fatta dalle persone che li attraversano. Via della Viola è stato a lungo un luogo di degrado finché i cittadini, supportati dalle amministrazioni Locchi e Boccali hanno deciso di invertire la rotta facendone uno dei luoghi più vitali del centro storico. Proprio questa è la direzione auspicata anche per il quartiere di Fontivegge.
L’assessore Croce, a seguito degli interventi dei consiglieri, ha ricordato che è in corso un’attività dell’Università per rafforzare l’obiettivo di fare dell’area un polo formativo attivando risorse per recuperare spazi oggi inutilizzati per aule studio e laboratori. Ha poi precisato che il Comune non ha proprietà immobiliari in zona, a parte la Biblioteca delle Nuvole, un polo unico a livello nazionale e tra i soggetti che hanno partecipato all’organizzazione degli eventi promossi dall’ente. L’idea è quella di stimolare eventi estemporanei per mantenere una vitalità anche al di fuori del calendario ufficiale. Attraverso le risorse stanziate in bilancio, inoltre, si spera di poter attivare ulteriori progetti con le associazioni.
Nicola Volpi (FdI), a seguito di un riferimento fatto da Zurlo rispetto a un “abbandono” della zona negli anni dell’amministrazione di centrodestra, ha sostenuto che il volto della stessa è completamente cambiato grazie ai milioni trovati e investiti proprio dal centrodestra.
Cesare Carini (Pensa Perugia) ha ricordato che a settembre 2024 si è svolto un Consiglio comunale aperto in piazza del Bacio per rappresentare gli intendimenti dell’amministrazione rispetto a un’area strategica come Fontivegge; inoltre è stato adottato un atto di indirizzo per costituire poli formativi intercettando i possibili fondi disponibili. Per il consigliere va condiviso un principio: ogni spazio urbano va pensato affinché sia vissuto in modo consapevole. Pur asserendo di non voler entrare nella polemica politica, ha aggiunto che dal 2014 al 2024 ha amministrato il centrodestra, ma ancora si parla di riqualificazione dell’area; di certo la ricetta solo securitaria non basta.
Gentili ha ribadito e difeso l’operato della precedente amministrazione di centrodestra aggiungendo che l’odg presentato dalla maggioranza non può dirsi risolutivo.
Secondo Federico Phellas (Pd), su Fontivegge si possono registrare diverse visioni: in passato, a suo avviso, c’è stato un maquillage urbano ed estetico e un atteggiamento meramente securitario; la maggioranza, invece, punta su inclusione e partecipazione, anche se si chiede aiuto alle forze dell’ordine per quanto di competenza.
Margherita Scoccia ha affermato che la rigenerazione di Fontivegge è avvenuta in un momento molto preciso, con i cantieri partiti all’inizio del 2020; la presidenza del Consiglio dei ministri si è anche complimentata per le tempistiche della conclusione dei cantieri legati al maxi progetto per la zona. Pertanto, a suo avviso non si può denigrare ciò che è stato fatto di buono e sarebbe auspicabile approdare a un quadro dei fatti condiviso.
Varasano ha ribadito che, anche se nessuna delle cose realizzate può dirsi risolutiva, non si può negare che sia stata fatta. L’errore fondamentale a Fontivegge fu di tipo urbanistico; l’indirizzo perseguito dalla precedente amministrazione è quindi stato giusto. Il Comune, più in generale, può agire facendo leva su cultura, partecipazione e correttivi urbanistici in sussidio all’azione delle forze dell’ordine.
Anche secondo Paolo Befani (FdI) non va dimenticato quanto di buono è stato realizzato.
Riccardo Vescovi (Anima Perugia), a sua volta, ha rivendicato quanto fatto dall’amministrazione in piazza del Bacio affermando che, in un’ottica collaborativa, si può farne uno spazio rigenerato e che funzioni.

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