Stangata delle tasse/ Barba e capelli al ceto medio umbro. Pagherà anche 19 milioni alla fascia 15-28 mila

Manovra Proietti, ogni volta c’è una novità. Negativa. Come spiega l’analisi di Marco Regni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ogni volta che si ritorna a guardare la manovra delle super tasse, decisa dalla Regione Umbria, si scopre una novità. Ovviamente mai positiva.
Dopo aver verificato che il conto per gli umbri è di 250 milioni in 4 anni, si scopre, grazie all’analisi (che qui di seguito riportiamo) di Marco Regni, che gli 8-14 euro in più che si ritroveranno in busta paga i redditi della fortunata fascia di contribuenti da 15 a 28 mila euro sarà gentilmente offerta e pagata da quelli sopra 28mila, che rappresentano, con ogni evidenza i nemici di classe, come si diceva una volta ma definizione adesso tornata prepotentemente di attualità, di questo governo regionale dell’Umbria.
La fascia 15-28 avrà un dono di 19 milioni da parte di coloro che prendono più di 28 mila euro.
Le colpe dei sopra 28mila, in realtà, sono molteplici. Sono stati infatti selezionati dalla giunta Proietti per pagare per tutti, in quanto redditi fissi e pensionati (l’80% del gettito complessivo dell’Umbria, 10% rendite finanziarie, 10% autonomi). In secondo luogo si viene scelti in quanto parte di popolazione att9va che sa fare bene un mestiere o ha studiato e magari laureata (errore), passando inutili giornate a studiare, prendendolo sul lavoro responsabilità (infermiere o medico per esempio) e in ogni caso non ha alcun modo per abbattere le proprie entrate.
Per questo sono chiamati a pagare anche il piccolissimo sgravio oer i redditi 15-28 che fecero grande il Pd di Renzi, quando peró gli mise in busta paga 80 euro in più al mese.
La storia poi racconta che il Renzi fu abbandonato su una scialuppa in mare solo pochi mesi dopo.
Va anche detto che il reddito 15-28 non è certo quello degli ultimi, bensì dei terz’ultimi, facendo il conto delle aliquote.
Per gli ultimi il Regno dei Cieli riserva una speranza: saranno primi. Nulla invece per i terz’ultimi, se non ci pensassero su questa Terra i partiti di sinistra.
Il problema è, che in un sistema di capitalistico di tipo occidentale, che ha resistito alla rivoluzione, una manovra come questa ottiene, spesso, risultati opposti a quelli sperati.
Come è facile prevedere succederà in Umbria.

L’analisi di Marco Regni

📩 Nei giorni scorsi alcuni amici mi hanno scritto in privato chiedendomi perché non apprezzassi il fatto che i contribuenti tra 15.000 e 28.000 euro (229.000 persone) pagheranno in media 23 euro in meno rispetto al 2024.
Mi hanno anche detto che, secondo loro, la Regione era stata “brava” a far risparmiare loro una pizza, una birra e un caffè all’anno 🍕🍺☕
💬 A questi amici ho spiegato semplicemente come funziona il meccanismo.
Sarei stato il primo ad apprezzare questa scelta se quei 23 euro fossero stati:
• il frutto di un vero risparmio regionale, oppure
• il risultato di un efficientamento dei servizi pubblici regionali e quindi un minor costo con cui coprire i 23 euro.
❌ Nulla di tutto questo.
📊 Cosa è stato fatto, in realtà?
I 5,2 milioni di euro (il “costo” di quella pizza, birra e caffè) sono stati caricati sulle spalle del “ceto medio”, ovvero quei 146.000 umbri che guadagnano da circa 1.500 euro in su e delle imprese, che già sostengono:
• i 184 milioni di euro della manovra fiscale,
• più altri 15,6 milioni di euro per “pagare lo sconto” fatto ad altri.
⚠️ Avete capito bene:
Non solo su di loro grava tutta la manovra, ma anche lo sconto che la Regione oggi propaganda di aver fatto.
🚨 Un’assurdità incredibile.

📝 PS
La manovra ora è salita a 250 milioni di euro, perché nessun comunicato della Regione ha smentito la tabella del bilancio regionale approvata il 23 dicembre, che prevede la MAXI STANGATA anche per il 2028.
A questo punto è facile immaginare che la manovra rimarrà anche per il 2029.
🔍 Nei prossimi giorni, nuovi approfondimenti.

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