Sul funzionamento a singhiozzo dell’Anagrafe la Cgil va di traverso a Bandecchi

Duro scontro tra il sindaco di Terni e la Camera del lavoro per le «troppe 104 e malattie»

TERNI – E’ scontro tra il sindaco Bandecchi e la Funzione pubblica di Cgil sul funzionamento a singhiozzo dell’ufficio anagrafe. Il primo cittadino, in consiglio comunale, in risposta alle critiche dell’opposizione, ha esternato il  proprio disappunto per le tante assenze per malattia e i permessi «sufruiti attraverso la legge 104. Parole che non sono piaciute al sindacato. Tuona Andrea Pitoni: «Quello di demonizzare i dipendenti pubblici rientra in una tendenza, ormai consolidata, che mira a comprimere i diritti dei lavoratori per consentire alle imprese di conseguire maggiori profitti. Al contrario, i lavoratori pubblici, pur nelle difficoltà, con grande senso di responsabilità, permettono il funzionamento della vita socio economica del Paese. La legge 104 e gli altri istituti giuridici rappresentano degli avanzamenti di civiltà che non possono essere attaccati in modo indiscriminato. Se il sindaco ha contezza di anomalie rispetto all’utilizzo di questi permessi lo dichiari. Contro le carenze di personale – aggiunge Pitorni – bisogna attuare le conseguenti procedure di reclutamento, anche se, come abbiamo sottolineato recentemente criticando il rinnovo del contratto delle funzioni locali, da noi non firmato, la non appetibilità degli stipendi previsti nel settore pubblico non lo rendono certo attrattivo per i giovani. In ogni caso, come sindacato siamo disponibili a portare il nostro contributo, ma l’articolazione dell’orario di lavoro, in una società ancora democratica, è oggetto di confronto sindacale».
In tale contesto, Pitoni ricorda da aver già chiesto un incontro al sindaco Bandecchi – «ancora senza esito” – rispetto al destino degli asili nido ristrutturati con i fondi del Pnrr e del Piano periferie. “Anche in questo caso – afferma il segretario della Fp Cgil Terni – temiamo il rischio di affidamenti esterni, con tutto quello che ne consegue».

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