di ELENA CECCONELLI
TERNI – Quando la spazzatura si trasforma in musica, nasce qualcosa di straordinario. È il messaggio che la Fondazione Fulvio Sbrolli di Terni porta in Umbria con il progetto “Suoni riciclati itineranti”, che dal 19 al 28 febbraio vedrà protagonista l’Orchestra Riciclata di Cateura (Paraguay).
Nata nel 2012 dall’idea dell’ingegnere ambientale Favio Chávez, l’orchestra è composta da 23 giovani musicisti che suonano strumenti costruiti con materiali di scarto. La loro città, Cateura, si trova accanto alla più grande discarica di Asunción, dove povertà e difficoltà sono all’ordine del giorno: qui circa il 40% dei ragazzi non completa gli studi, costretti a lavorare fin da giovanissimi. Ma la musica ha cambiato il loro destino, trasformando ciò che sembrava inutile in armonie sorprendenti. “Il mondo ci manda spazzatura, noi gli restituiamo musica”, racconta lo spirito dell’orchestra, che negli anni ha conquistato palchi in tutto il mondo e in Italia ha incantato anche il Festival di Sanremo nel 2017, esibendosi accanto a artisti del calibro di Stevie Wonder e Metallica.
In Umbria, l’Orchestra Riciclata si esibirà in sette concerti in altrettante città: Orvieto, Perugia, Trevi, Todi, Assisi, Foligno e Terni. Ogni serata è un invito a credere nel futuro, nella sostenibilità e nel potere della creatività. Gli appuntamenti, aperti anche alle scuole del territorio durante il mattino, sono in programma alle ore 21, eccetto quelli del 21 febbraio a Trevi e del 28 febbraio a Terni, previsti alle 16.30. Calendario dei concerti:
• 19 febbraio – Teatro Mancinelli, Orvieto
• 20 febbraio – Teatro del Pavone, Perugia
• 21 febbraio – Complesso Museale San Francesco, Trevi
• 23 febbraio – Cinema-Teatro Nido dell’Aquila, Todi
• 25 febbraio – Abbazia di San Pietro, Assisi
• 26 febbraio – Auditorium San Domenico, Foligno
• 28 febbraio – Chiesa di San Francesco, Terni
I biglietti sono disponibili sul circuito Ticket Italia. Il progetto, patrocinato dai Comuni coinvolti, dalla Regione Umbria, dalle Ambasciate del Paraguay in Italia e presso la Santa Sede, e sostenuto da istituzioni e sponsor locali, rappresenta un messaggio concreto di speranza e responsabilità ambientale. Margherita Sbrolli, Fondazione Fulvio Sbrolli, dichiara: «Con ‘Suoni riciclati itineranti’ vogliamo far sentire a tutti che la musica può trasformare le difficoltà in bellezza. Questi giovani artisti dimostrano che anche dagli scarti più umili può nascere qualcosa di straordinario: un messaggio di creatività, futuro e speranza per le nuove generazioni».






