SPOLETO (Perugia) – Taglio del nastro per la Casa della Comunità di via Manna che ospita il Punto unico di accesso ai servizi socio-sanitari.
«Qui prende forma – ha detto a margine della cerimonia la presidente delle Regione, Stefania Proietti – la sanità che stiamo costruendo in tutta l’Umbria: più umana, più integrata, più rapida, più vicina alle persone. Con un investimento di 330mila euro, finanziato con fondi Pnrr, la Casa della Comunità di Spoleto rappresenta il cuore di questo nuovo modello».
La governatrice ha voluto sottolineare l’importanza dei servizi e ha aggiunto che nel complesso «questo è il senso profondo del Piano Socio Sanitario Regionale 2025–2030: superare le frammentazioni, alleggerire la pressione sugli ospedali, garantire continuità delle cure e costruire risposte unitarie ai bisogni sanitari e sociali delle comunità. Una sanità che accompagna, soprattutto chi è più fragile – anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà – e che offre risposte chiare, coordinate e personalizzate».
Al piano terra sono ubicati la Continuità Assistenziale, ex Guardia Medica, le due AFT, Aggregazioni Funzionali Territoriali di Spoleto formate dai medici di medicina generale, l’ambulatorio prelievi, il PUA Sportello comunale, il Centro Unico di Prenotazione (CUP), l’accettazione e il servizio ADI, Assistenza Domiciliare Integrata. Al primo piano della Casa della Comunità di Spoleto sono presenti invece gli ambulatori del nutrizionista, dello psicologo, dello psico geriatra, il consultorio familiare, gli ambulatori del podologo, dell’ortopedico, del geriatra, del cardiologo, del dermatologo, dell’oculista e del diabetologo. Il secondo piano della struttura di via Aldo Manna ospita infine le COT – Centrali Operative Territoriali, l’assistente sociale, il coordinamento infermieristico dei servizi ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), UCA (Unità di Continuità Assistenziale) e COT (Centrali Operative Territoriali, una sorta di “cabine di regia” per coordinare i servizi socio-sanitari, i professionisti della salute, medici, infermieri etc. e le risorse, al fine di garantire continuità e integrazione delle cure per i pazienti cronici e fragili, soprattutto a domicilio, connettendo ospedali, assistenze domiciliari e rete di emergenza-urgenza). La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso sono parte integrante della programmazione regionale prevista del Piano Socio Sanitario 2025-2030.
l PUA, Punto Unico di Accesso, è una “porta d’ingresso” unica per la comunità cittadina, specialmente per i soggetti fragili o con bisogni complessi. Un servizio socio-sanitario attivo nelle Case della Comunità che centralizza le informazioni e l’accesso ai servizi sanitari e sociali integrando le attività assistenziali e garantendo, così, un percorso di presa in carico personalizzato con l’aiuto di professionisti come assistenti sociali e infermieri.
Anche la Casa della Comunità (CdC), finanziata con fondi PNRR, rappresenta una novità nel panorama dell’assistenza territoriale ed è una struttura sanitaria che offre ai cittadini un intervento integrato e multidisciplinare di vari professionisti riunendo medici di base, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali per offrire servizi di prossimità come visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità, alleggerendo ospedali e pronto soccorso.
«L’intervento strutturale di via Aldo Manna, per un importo di 330 mila euro, ha previsto una significativa riorganizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi interni – ha aggiunto l’assessore al PNRR della Regione Umbria Simona Meloni che ha ringraziato gli uffici tecnici che hanno coordinato i lavori realizzando l’opera nei tempi previsti – in un edificio che possiede tutte le caratteristiche necessarie per accogliere i servizi territoriali socio sanitari, visibile e facilmente accessibile, che potrà assumere un ruolo primario per la comunità cittadina».
Negli indirizzi di saluto alle autorità, al personale sanitario, ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini che hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione delle due nuove strutture dell’Azienda Usl Umbria 2, il direttore generale Roberto Noto, presente con il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, il direttore amministrativo Piero Carsili, la direttrice del distretto di Spoleto Simonetta Antinarelli che ha coordinato l’organizzazione dei nuovi servizi nel complesso sanitario di via Aldo Manna e la direttrice dell’ospedale San Matteo degli Infermi Letizia Damiani, nell’evidenziare il valore aggiunto della Casa della Comunità e del PUA «che – ha spiegato Roberto Noto – produrranno indubbi benefici per la comunità cittadina”, ha confermato “l’attenzione e l’impegno della Direzione Strategica, in linea con la programmazione regionale, per potenziare i servizi territoriali ed ospedalieri di Spoleto».
Alla cerimonia di inaugurazione della Casa della Comunità e del Punto Unico di Accesso sono intervenute le massime autorità istituzionali civili, militari e religiose. Insieme alla presidente Proietti e al direttore generale dell’Usl Umbria 2 Roberto Noto, all’importante evento per la sanità regionale, per l’azienda sanitaria e per il territorio di Spoleto erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, la direttrice Salute e welfare della Regione, Daniela Donetti e i sindaci della zona Simonetta Scarabottini di Campello sul Clitunno, Manuel Petruccioli di Giano dell’Umbria ed Elisa Sabbatini di Castel Ritaldi.

