Ternana, il gioco si fa duro e in campo entra papà

Per annunciare il ripulisti in scena Gian Luigi Rizzo. La figlia Claudia finisce in panchina

TERNI – Alla Ternana il gioco si è fatto duro. La battaglia per il pieno controllo della società non è più roba da ventenni, così in campo scende Gian Luigi Rizzo, il papà della giovanissima presidente Claudia. Rizzo senior annuncia il ripulisti di quelle che sono considerati “scorie del passato”: contratti onerosi,  manager abituati a gestire la società in tutto e per tutto, in altre parole figure ingombranti. Il numero uno del Gruppo Villa Claudia, scortato dall’avvocato Manlio Morcella e dall’amministratore unico Fabio Forti, annuncia il taglio della testa di Massimo Ferrero e di Carlo Mammarella. E’ ormai chiarissimo che la famiglia Rizzo vuole  liberarsi del passato. Della gestione D’Alessandro e anche di ogni possibile influenza di Stefano Bandecchi. Perché è ormai altrettanto chiaro che tra i Rizzo e il sindaco di Terni Bandecchi è calato il gelo. Glaciale. A portare i Rizzo a Terni, è vero,  è stato Stefano Bandecchi, ma ormai si è interrotto ogni rapporto tra il patron di UniCusano e la famiglia di imprenditori romana. I Rizzo preferiscono di gran lunga  dialogare con la presidente della Regione, Stefania Proietti, piuttosto che con un sindaco che continua ad essere parte in causa nella vicenda cinica stadio (Bandecchi è sempre  il proprietario del terreno sul quale dovrebbe sorgere la clinica privata collegata allo stadio). Ad ogni modo i Rizzo, oltre a concentrarsi sulla vicenda della clinica, nell’immediato  sono presi dall’esigenza di avere l’assoluto controllo del Club rossoverde. Stanno mettendo uomini di assoluta fiducia. Uomini come Forti e Foresti. In questa ottica è chiaro che la prossima testa a cadere sarà quella di Giuseppe Mangiarano, titolare di un contratto più da Serie A che da Serie C.

Un Foresti determinato e pronto per fare mercato con Liverani

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