TERNI – Sabato 24 gennaio alle ore 21:00, torna la stagione concertistica Note Vere a cura dell’Associazione Filarmonica Umbra di Terni. Il Teatro Consortium di Massa Martana si trasforma nel palcoscenico di un’esplorazione sonora straordinaria: Ramberto Ciammarughi al pianoforte e Patrizia Bovi, voce e arpa gotica, presentano TERRE 2.0. Un progetto unico che abbatte i confini tra i generi, fondendo musica antica, tradizione orale, jazz e musica classica in una lingua universale e contemporanea.
Ramberto Ciammarughi, pianista e compositore tra i più autorevoli del panorama jazzistico italiano, è noto per la sua scrittura raffinata e la capacità di dialogare con mondi musicali diversi. Ha collaborato con i più grandi nomi del jazz internazionale e della musica d’autore, firmando colonne sonore e produzioni per il teatro di grande impatto. Al suo fianco, Patrizia Bovi rappresenta un’eccellenza mondiale nella musica antica e nella ricerca vocale. Co-fondatrice del celebre Ensemble Micrologus, la Bovi ha dedicato la sua carriera allo studio delle prassi esecutive medievali e delle tradizioni mediterranee, esibendosi nei festival più prestigiosi del mondo. La combinazione tra il pianismo immaginifico di Ciammarughi e la voce poliedrica della Bovi, accompagnata dal suono ancestrale dell’arpa gotica, crea un’alchimia rara, capace di restituire nuova linfa a canti e melodie che attraversano i secoli.
Il programma di TERRE 2.0 si configura come una galassia dove si incontrano polifonie, storie e suoni di epoche lontane. Il pianoforte di Ciammarughi guida il pubblico attraverso universi musicali che spaziano dalle mistiche visioni di Hildegard von Bingen alle arie di Pesenti e Walter Frye, fino a toccare melodie popolari umbre, abruzzesi, siciliane, albanesi e sefardite. In questo viaggio, i due musicisti si liberano dai linguaggi storicizzati per adottare una lingua propria, dove l’improvvisazione jazzistica e la purezza della musica antica si fondono in una moderna e suggestiva “Sinfonia” di popoli e culture.



