PERUGIA – Breve premessa sulle buche che tormentano Perugia e i Perugini. Boccali ci perse una sindacatura a favore di Romizi, che a sua volta nel suo primo mandato impresse una svolta sul tema grazie all’azione continua del compianto assessore Calabrese, mentre nel secondo mandato Romizi si ritornò ad una gestione (assessore Numerini) considerata non soddisfacente, con scontento popolare e contributo al successo della Ferdinandi (e clamorosa non elezione del sopracitato ex potentissimo assessore).
Quindi un problema annoso, che però in questi giorni, dopo quasi due anni di vana attesa e speranza nel duo Ferdinandi-Zuccherini, è tornato emergenza cittadina, in mancanza di interventi, come Umbria7 segnala da tempo.
Due anni trascorsi appunto invano sul tema buche, nonostante un Comune in ordine dal punto di vista del bilancio e con il tesoretto straordinario di 28 milioni lasciato da Romizi, che se impiegato consentirebbe di livellare tutte le buche di Perugia per 3 anni almeno, tanto per dare una misura.
Oggi è di nuovo emergenza, segnalata più o meno ovunque in città da tanti lettori.
Emergenza che ha una sua strada ‘auto killer’ simbolo, Strada dei Loggi a Ponte San
Giovanni, per cui alcuni ormai invocano un intervento della polizia municipale. No, non per fare multe per eccesso di velocità o per abbassare il limite a 30km orari (dopo la battaglia di Umbria7 non se ne parla più per fortuna) ma per addirittura dichiararla non transitabile fino a ripristino.
Il problema è che si tratta di una delle principali arterie della città, a servizio di aziende, attività commerciali, abitazioni e di passaggio per migliaia di automobilisti ogni giorno, anche a causa dell adiacente ingresso/uscita della superstrada. Sarebbe una dichiarazione di fallimento mica da poco per il nuovo governo comunale ed un disagio enorme alla circolazione.
Dopo breve sopralluogo, effettivamente i crateri sono enormi, profondi, numerosissimi e ovunque, quindi non schivabili. La Sindaca notoriamente non guida (forse per questo le strade di Perugia sono così ridotte?) ma si faccia accompagnare dall’ottimo assessore Zuccherini per verificare di persona.
Vero è che dichiarare non transitabile una strada così per buche non coperte sarebbe da cronaca nazionale, ma è d’altra parte giusto chiedere agli automobilisti di rischiare di lasciarci gomme, cerchi, sospensioni o auto intera per non ammettere un fallimento comunale? E qual’è è il rischio incidenti e contenziosi, se questo è stato censito dal Comune?
Qualcuno, tramite mormorio degli uffici, ha riferito di 600 richieste di risarcimento danni al comune per buche nel corso del 2025. È un numero reale nella sua drammaticità?
E, nei casi catastrofici e non gestiti come riscontrabili in molte zone di Perugia, ha senso aspettare ancora il rifacimento di un asfalto che non arriverà, oppure sarebbe opportuno intanto coprire le buche, vecchio stile, tramite intervento del una volta efficiente Cantiere Comunale?
Insomma sul tema strade siamo ancora una volta all’ultima chiamata per chi governa, altrimenti saranno i cittadini, magari con improvvisata paletta e secchiello, a dover adottare una buca, per coprirla, nella più tipica forma di governo della sinistra: l’autogestione.


