Una mazzata per 200mila umbri. Una parte, stangata da Proietti, verrà aiutata dal bonus di Giorgia Meloni

Alcuni umbri pagheranno un caffè all’anno ad altri umbri (che hanno un reddito da 15 a 20 mila euro), altri (da 22 a 28 mila euro) ogni anno avranno una pizza e una birra da altri umbri

di Marco Brunacci

PERUGIA – Riproponiamo una analisi sui numeri di Marco Regni (qui di seguito) per dire ancora che la stangata delle tasse decisa dalla giunta Proietti ha effetti profondi sull’equilibrio economico dell’Umbria, con evidenti risvolti di vera e propria ingiustizia sociale.
Il contrario esatto di quello che viene affermato dai rappresentanti del governo dell’Umbria.
Gli umbri chiamati a un sacrificio ingiustificato sono 200 mila. Il 30%, dati di Chatgpt, della popolazione. Considerato che hanno votato, all’ultimo giro, 300 mila umbri circa, il numero ha una rilevanza anche elettorale.
Il sacrificio chiesto si fonda una BUGIA, come ufficializzato dalla Corte dei Conti: NON è vero che i bilanci (quello sanitario e quello generale) avevano problemi. NON è vero che la manovra può essere giustificata con un riferimento alla passata gestione.
È semmai vero che un bilancio pubblico va sempre gestito. Si può decidere di non gestirlo e di chiedere più soldi agli elettori, ma, almeno in democrazia (non nelle autocrazie), dopo aver dato una spiegazione veritiera e ragionevole ai cittadini. E l’intervento deve essere proporzionato, non può essere sciagurato.
Va aggiunto che la metà degli umbri chiamati a pagare hanno il bonus di Giorgia Meloni, per cui l’effetto sarà ridotto.
Ma è chiaro l’effetto politico: la Meloni taglia le tasse, la Proietti e il suo campo largo (o Patto Avanti) te le mettono e si prendono tutto.
Va aggiunto infine che per le fasce di reddito più basse (sotto 15mila euro annui) non solo non c’è alcun vantaggio, ma arriverà loro addosso l’effetto rebound di questa manovra.
In termini di contrazione di consumi e di aumenti dei costi delle prestazioni dei professionisti (a partire dagli artigiani fino ai medici).
Intanto chi ha la ventura di guadagnare 1500 euro al mese più la tredicesima pagherà un caffè all’anno, direttamente, 19 milioni complessivi in 3 anni, a coloro che hanno un reddito tra 15 e 20 mila euro l’anno.
E dovranno versare 1.5- 2 euro al mese a chi ha in reddito tra 22 e 28 mila euro. Per pagare loro una pizza e una birra all’anno, come dice Regni qui di seguito.
Cosa c’entri la giustizia fiscale in questa insensata e immotivata manovra andrà spiegato.

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