Una mostra per i 100 anni di Nuvolo

L’esposizione è ospitata alla pinacoteca di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un secolo di Nuvolo celebrato attraverso le sue opere. Il 2026, anno in cui il maestro, Giorgio Ascani, compie cento anni, propone la riscoperta del lavoro pittorico dell’artista tifernate con una serie di mostre che saranno ospitate presso la Pinacoteca Comunale di Città di Castello.
Presentazione ciclica delle opere, ripropone una personale che lo stesso Nuvolo insieme a Bruno Coràcurarono presso Studio Piattelli a Roma nell’aprile 1977, vennero esposti tutti i cicli prodotti fino a quel momento con un allestimento cambiato ogni tre giorni; come ricordato dal critico quella mostra venne visitata da personaggi illustri del panorama artistico italiano, tra le altre: la gallerista Topazia Alliata, la giornalista Lorenza Trucchi e Anna Magnani, che abitava nello stesso stabile.
«La città ha bisogno di riscoprire e capire chi è Nuvolo e un ciclo di esposizioni della durata di diciotto mesi in Pinacoteca comunale è lo strumento idoneo per farlo. – dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura, Michela Botteghi – Ringraziamo Archivio Nuvolo che da anni lavora con passione e dedizione alla tutela e promozione dell’Artista, ma soprattutto per aver voluto fortemente Città di Castello al centro dei festeggiamenti di questa importante celebrazione perché parliamo di un Artista di fama internazionale, un punto di riferimento del mondo artistico e serigrafico, che, come il Maestro Burri, è nato qui ed era particolarmente legato al suo territorio. Per noi è un piacere poter fare questo tributo per la ricorrenza del centenario».
Questa antologica a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, ha una durata di diciassette mesi durante i quali, ogni cinque settimane, verrà modificato l’allestimento proponendo in undici cicli tutto il lavoro pittorico del Maestro Nuvolo, dalle prime Serotipie del 1952 fino ai Legni Collage dei primi anni 2000, le opere in mostra saranno per lo più inedite.
Dall’11 gennaio al 22 febbraio, Sala Nuvolo ospiterà il primo ciclo con le opere appartenenti a Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi. Il principio, al quale si rifanno le opere di questi cicli pittorici, è il recupero di precedenti resti serigrafici, tutti di forma rettangolare o quadrata, poi assemblati con la tecnica del colla­ge e disposti su un supporto di cartoncino, legno o tela. La composizione geometrico-spazia­le, risulta una rigorosa sorta di mappa territoriale di molteplici e differenti policromie delle parti dalla forte unità compositiva e dinamica dell’immagine. L’opera, lontana da qualsivoglia riferimento figurativo, perde la definizione di alto e basso, potendo essere esposta, per stes­sa ammissione dell’artista, anche sottosopra.
«Questa concezione di mostra fu un’idea che mettemmo in piedi nel 1977 a Roma. Eravamo ospiti dell’Atelier di Piattelli a Palazzo Altieri e Nuvolo ebbe questa volontà di articolare una mostra con tutti i suoi cicli di lavoro. Fu un periodo molto intenso dell’attività di Nuvolo a Roma che, peraltro, aveva già esordito ampiamente soprattutto in sedi molto prestigiose come quella de La Tartaruga dove potevano entrare solo i migliori artisti italiani ed esteri.» Bruno Corà, storico-critico dell’arte e presidente di Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, ricorda così la prima edizione di Nuvolo: Presentazione ciclica delle opere.
«Celebrare al meglio questo importante traguardo è sempre stato un obiettivo fondamentale sin dalla nascita della nostra Associazione, dieci anni fa – dichiara Paolo Ascani, vicepresidente dell’associazione Archivio Nuvolo – «Riteniamo doveroso, che, Città di Castello – città dove è nato, ha mosso i primi passi nella serigrafia e dove è tornato a vivere (e lavorare) gli ultimi anni – sia al centro della celebrazione. Come Archivio ci teniamo a ringraziare vivamente l’amministrazione comunale che ha accolto calorosamente il nostro progetto, tutti gli enti patrocinanti, i collaboratori e gli sponsor».

Caso Hannoun, la sindaca non risponde ma si dice garantista. Bagarre e centrodestra all’attacco: «Inammissibile»

Nuovi cartelli di benvenuto ai varchi autostradali della Provincia di Terni