TERNI – Altro che rigenerazione urbana. Altro che interventi di riqualificazione delle strade e dei viali. Le buche tappate meno di un mese si sono riaperte. «Basta un pomeriggio di pioggia e ci si possono organizzare gare di nuoto» – ironizzano i residenti, che in realtà non ne possono più di transenne e degrado. «Hanno lavorato a ponte Carrara meno di un mese fa, hanno posizionato una targa che non si legge e hanno lasciato le buche che nel frattempo si erano riaperte». Peggio è andata a via Manni, pedonale, che collega piazza Clai a ponte Carrara passando per via San Nicandro, dove la Edilmaco2 è stata a lavorare due settimane per mettere a posto la pavimentazione senza ultimare l’opera, tanto che le lastre di porfido che mancano sono ancora appoggiate lungo la via. E via Manni non è una via qualsiasi, ma quella che costeggia il bel Mercato di Campagna Amica, grande operazione di rigenerazione urbana. Da una parte, sopra il Central Parking, giacciono ancora i pannelli fonoassorbenti che servono per mitigare il rumore che fanno i macchinari esterni dell’impianto di raffreddamento. Dall’altra le biciclette scassate del «fu» bike sharing che ogni anno Palazzo Spada dice di voler riattivare, senza riattivarlo. E se non bastasse c’è anche una bella macchia nera di catrame messa per risolvere un dislivello che invece è rimasto. Così, tutte le vie del centro. La pavimentazione di corso Vecchio è ballerina, quella di via del Castelli in pratica non esiste più, sebbene lo scorso ottobre la task force del Comune ci abbia messo mano, via Angeloni è tutta un rattoppo.











