AU. PROV.
TERNI – La vicenda dei quattro bambini di appena due anni, che il 14 ottobre 2025 sono stati trovati a spasso, da soli, fuori dal nido Arcobaleno, «ha avuto troppa risonanza mediatica». Per il vice sindaco Corridore la vicenda è stata semplicemente strumentalizzata dalla politica. «E comunque – rassicura l’ormai ex vice sindaco – non è successo niente». «Può capitare», dice. Spiega come sono andate le cose, secondo il rapporto fatto dalle maestre: «I bambini sono usciti perché hanno trovato il cancello socchiuso, lasciato così da una mamma che era andata a prendere il figlio». Poi dice che cosa è stato fatto: «Noi, contrariamente agli amministratori del passato, abbiamo provveduto ad installare a quel cancello un sistema di sicurezza a molla, abbiamo migliorato la visibilità dell’ingresso del plesso e stiamo provvedendo alla realizzazione di una recinzione». Sul fatto che sette famiglie abbiano deciso di ritirare i propri bambini dal nido, afferma che i motivi non scaturiscono dal grave episodio, ma da altro. Ne è convinto. Così come è convinto Marco Cecconi (FDI), firmatario il 27 ottobre dell’interrogazione sul grave episodio del 14, che una molla non fa chiarezza sulla vicenda. Il contraddittorio Cecconi – Corridore si interrompe con l’azzeramento della giunta da parte del sindaco Bandecchi. «Fuori tutti». Vice sindaco per primo. Bandecchi, alle 14 di giovedì 12 febbraio, manda tutti a casa.
Convoca gli assessori comunali in Provincia e spiega loro che la decisione è irrevocabile. Qualcuno scoppia in lacrime ma Bandecchi non torna indietro. Poi riunisce i consiglieri di Ap dai quali incassa la fiducia piena. Riparte dalle verifica sulla tenuta della maggioranza e si rimbocca le maniche per costruire una squadra di governo cittadino più energica.


