Bandecchi shock: «Il sesto assessore è Sergio Anibaldi», il project manager della clinica stadio

Il primo cittadino completa la giunta con un nome clamoroso, il tessitore dei progetti delle piscine e del palazzetto dello sport

TERNI – E «poche ore dopo», come promesso da Bandecchi, arriva il nome del sesto assessore: è il project manager del progetto stadio-clinica, Sergio Anibaldi.

A lui le deleghe di urbanistica, lavori pubblici, mobilità, viabilità, Agenda urbana, verde pubblico, manutenzioni, arredo urbano, Pnrr, servizi cimiteriali, edilizia privata. Uno shock per tutti: consiglieri di maggioranza e di opposizione. E per il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Terni. Stefano Cecere, che aveva da pochi minuti verificato la sua posizione: «La carica di presidente dell’Ordine non è incompatibile con quella di assessore», aveva detto.  Era solo in attesa della nomina. Invece Bandecchi ci ripensa e prende Sergio Anibaldi. E forse è Sergio Anibaldi che ci ripensa e accatta l’incarico che Bandecchi voleva affidargli a tutti i costi.

Al 90esimo minuto, Bandecchi ha accantonato il numero di telefono di Stefano Cecere, che pure aveva corteggiato per giorni. Il presidente dell’Ordine degli architetti era un profilo di peso e di prestigio ma Bandcchi ha preferito Anibaldi, il grande tessitore dei progetti delle piscine e del palazzetto dello sport, oltre che project manager dello stadio clinica, con un ruolo primario anche nel possibile piano di profonda ristrutturazione del Santa Maria di Terni.
Un nome vicino a Bandecchi, che anche recentemente lo aveva portato con sé a Perugia nella battaglia per il riequilibrio regionale delle strutture sanitarie. Anibaldi è anche particolarmente legato al vicesindaco Paolo Tagliavento. Il project manager, seppur lusingato dall’offerta di Bandecchi, starebbe offrendo però resistenza perché vorrebbe dedicarsi ai grandi progetti che lo vedono impegnato dal punto di vista professionale. Una resistenza che con il passare delle ore si sta facendo sempre più flebile anche perché non è facile dire di no al ciclone Bandecchi.

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