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Block notes/ Attenti, la Proietti ce l’ha con le minoranze. Liste d’attesa, di nuovo salite a 72mila

La presidente dice in giro che l’aumento delle tasse riguarda solo il 7% degli umbri, per fortuna è un’altra bugia, fosse vera ci sarebbe da temere ancor di più: se son pochi si possono stangare. Invece vero il numero dei ritardi sulle prestazioni chieste dai cittadini. Tesei: «Almeno ci fosse trasparenza sui dati»

M.BRUN.

PERUGIA – Block notes semiserio.

  1. La presidente Proietti pare dica in giro da qualche giorno che solo il 7% degli umbri pagherà l’aumento delle tasse. Naturalmente è un’altra delle purtroppo tante bugie dall’inizio infausto di questa legislatura, a partire dall’inesistente buco di bilancio della sanità. Ma se l’affermazione fosse vera – e non lo è – ci sarebbe da preoccuparsi ancor di più. La Proietti è soddisfatta di far pagare l’aumento di 184 milioni di tasse al 7% degli umbri? Gode nel perseguitare le minoranze? Se sono pochi, si possono colpire senza pietà? Qualcuno avverta l’Onu. E comincino a preoccuparsi gli umbri biondi con gli occhi azzurri, i più alti di 1,85, quelli con il naso aquilino e i titolari di un’intelligenza con QI superiore a 130.
  2. Invece per le cose vere, ecco che, in risposta a un’interrogazione di Donatella Tesei, si è avuta l’ennesima conferma che le liste d’attesa in Umbria sono tornate a salire: Umbria7 aveva anticipato che veleggiavano verso le 70 mila, ma è un Capo Horn che è già stato superato, ora siamo di nuovo a 72 mila ritardi (dalle 44 mila lasciate dall’ex presidente della giunta regionale). Tesei chiede almeno che «venga ristabilita immediatamente la piena trasparenza sui dati e che si smetta di fare propaganda».

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