Block notes/ Ferrucci, battaglia finale per restare a Sviluppumbria. Laudadio e Altamura, due assessore per un posto all’Anno accademico. Nevi e le preferenze

Il professore ha una chance di restare anche all’Università, retribuito, se passa la riforma della finanziaria regionale con un consiglio di amministrazione (a costo zero) che lo nomina presidente. Il potenziale costituito, Ottone, in ansia

M.BRUN.

PERUGIA – Block notes di varia umanità.

  1. Il professor Ferrucci non ha alcuna intenzione di mollare. O almeno di mollare senza combattere. Il potenziale sostituto, Ottone, può scordarsi di stampare i biglietti da visita. Almeno per qualche giorno.
    La soluzione perchè l’ottimo professor Ferrucci possa rimanere a Sviluppumbria è una cruna dell’ago nella quale però un cammello, se snello, può alla fine passare.
    Allora: Ferrucci potrebbe continuare a fare il docente retribuito all’Università di Perugia e nel contempo essere presidente di Sviluppumbria (quindi non più amministratore unico), designato da un consiglio di amministrazione che deve essere appositamente costituito.
    A questo punto potrebbe sommare l’emolumento di Sviluppumbria (meno di 1500 euro al mese) a quello decisamente migliore di professore universitario.
    Lo scoglio è la creazione di questo cda. Si può fare? Non si può fare? Può essere costituito senza spendere un solo soldo pubblico in più?
    In ogni caso l’innovazione potrebbe essere considerata a rischio di Corte dei Conti. Ma il tentativo è in atto. Con possibilità di riuscita che – dicono – discrete. E, a pensarci bene, in questo inizio di legislatura si è fatto di peggio.
  2. Inaugurazione dell’Anno accademico, inizio dell’era Marianelli, una meraviglia di cerimonia. Con un imbarazzo da Terni: si sono presentate sia l’ex assessora al ramo Università e pubblica istruzione, Altamura, appena congedata dal Bandecchi, e la nuova assessora Laudadio. Dove metterle sedute? Alla fine, tra mille poltrone, una sistemazione si trova, ma resta il dubbio: se una rappresentava l’attuale giunta Bandecchi, l’altra era l’alfiere della “fu giunta” Corridore?
  3. Fonti romane assicurano che un risultato nella nuova legge sulla legge elettorale, Raffaele Nevi, ternano e tra i leader maximi nazionali di Forza Italia, lo ha ottenuto: non sono state inserite le preferenze. Le stesse fonti sono convinte che Nevi vigilerà che non siano inserite neanche nell’iter parlamentare.

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