M.BRUN.
PERUGIA – Block notes di varia umanità.
- Il professor Ferrucci non ha alcuna intenzione di mollare. O almeno di mollare senza combattere. Il potenziale sostituto, Ottone, può scordarsi di stampare i biglietti da visita. Almeno per qualche giorno.
La soluzione perchè l’ottimo professor Ferrucci possa rimanere a Sviluppumbria è una cruna dell’ago nella quale però un cammello, se snello, può alla fine passare.
Allora: Ferrucci potrebbe continuare a fare il docente retribuito all’Università di Perugia e nel contempo essere presidente di Sviluppumbria (quindi non più amministratore unico), designato da un consiglio di amministrazione che deve essere appositamente costituito.
A questo punto potrebbe sommare l’emolumento di Sviluppumbria (meno di 1500 euro al mese) a quello decisamente migliore di professore universitario.
Lo scoglio è la creazione di questo cda. Si può fare? Non si può fare? Può essere costituito senza spendere un solo soldo pubblico in più?
In ogni caso l’innovazione potrebbe essere considerata a rischio di Corte dei Conti. Ma il tentativo è in atto. Con possibilità di riuscita che – dicono – discrete. E, a pensarci bene, in questo inizio di legislatura si è fatto di peggio. - Inaugurazione dell’Anno accademico, inizio dell’era Marianelli, una meraviglia di cerimonia. Con un imbarazzo da Terni: si sono presentate sia l’ex assessora al ramo Università e pubblica istruzione, Altamura, appena congedata dal Bandecchi, e la nuova assessora Laudadio. Dove metterle sedute? Alla fine, tra mille poltrone, una sistemazione si trova, ma resta il dubbio: se una rappresentava l’attuale giunta Bandecchi, l’altra era l’alfiere della “fu giunta” Corridore?
- Fonti romane assicurano che un risultato nella nuova legge sulla legge elettorale, Raffaele Nevi, ternano e tra i leader maximi nazionali di Forza Italia, lo ha ottenuto: non sono state inserite le preferenze. Le stesse fonti sono convinte che Nevi vigilerà che non siano inserite neanche nell’iter parlamentare.


