Block notes/ Sviluppumbria, Ferrucci quasi fuori, Ottone quasi dentro. Sanità, convenzione con i privati: la Regione ci riprova il 18. Terni dimenticata, si va alla Corte dei Conti

Le ansie della giunta regionale. Per la finanziaria regionale nessuna soluzione. Vertici sanitari in summit mercoledì per riprovare a chiudere con le strutture private e salvare le liste d’attesa. Melasecche all’attacco sull’ex Fcu

Marco Brunacci

PERUGIA – Block notes sulle ansie della Regione.

  1. Il caso Ferrucci sta diventando inestricabile. In realtà tutti attendono il logico epilogo, considerato inevitabile: a fine mese l’amministratore unico di Sviluppumbria dovrebbe scegliere di ritornare all’Università, dove ha il posto di professore – in questo momento – in aspettativa non retribuita. Per cercare di venire incontro alle sacrosante esigenze economiche del professore, la Regione dovrebbe inventarsi un cda per Sviluppumbria, il quale nominerebbe Ferrucci come presidente. Soluzione considerata estremamente complicata, anche a rischio Corte dei Conti. Per questo continua a scaldarsi Carlo Ottone da Terni, area moderata dello schieramento del Patto Avanti, che, con ogni evidenza, ritiene sufficiente la retribuzione di 28 mila euro annui (per altro il tetto massimo per non cadere sotto la scure delle stra-tasse decise dalla Proietti).
  2. Ricordate che il 31 marzo scadono le convenzioni tra Regione Umbria e i privati della sanità? Ricordate che – come anticipato da Umbria7 – si continua a rinviare, con l’ultima riunione che era stata fissata in gennaio, ma poi cancellata? Ricordate che senza i privati le liste d’attesa dell’Umbria sarebbero ancor più gravose di quelle, già tanto gravose, di adesso? Ricordate che siamo ai 70 mila ritardi? Bene: la giunta regionale ha fissato una nuova riunione per il 18 febbraio, mercoledì prossimo, per continuare a pagare le prestazioni ai privati dal primo aprile. Non solo i privati già convenzionati, ma anche coloro che legittimamente chiedono, in base alla normativa vigente, il convenzionamento. Sarebbero pronti tutti i documenti, basta far partire la procedura, e però bisogna evitare di fare troppa pubblicità all’atto, visto che, nelle riunioni ufficiali, a fronte telecamere, la giunta regionale racconta che a favore della sanità solo pubblica. E questo è il lato comico di una questione molto seria come quella delle liste d’attesa.
  3. Tra tante minacce di ricorrere alla Corte dei Conti, un esposto è in arrivo per davvero. L’autore è Enrico Melasecche, ex assessore e consigliere regionale della Lega, il quale ritiene la giunta regionale colpevole di aver inspiegabilmente tagliato una parte del progetto della ex Fcu, quello che riguardava il servizio di metropolitana di superficie tra Cesi e Terni, per il quale sono state spese risorse pubbliche dagli anni Novanta. Un evidente danno – sostiene Melasecche – per l’Umbria sud e per Terni in particolare (“l’ennesimo”), ma anche un uso tutto da valutare del denaro pubblico, conclude.

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