Case popolari, Gentiletti: «La nuova legge è un segnale di rottura col passato»

Il presidente di Terni Valley: «La destra umbra invece che vantarsene o continuare a difenderla potrebbe anche chiedere scusa: ammettere gli errori politici è segno di maturità»

TERNI – «Leggere che l’attuale maggioranza regionale ha cancellato la precedente legge sugli alloggi popolari è finalmente una bella notizia: un segnale positivo di rottura col passato. La legge precedente era una legga illiberale». Interviene così nel dibattito Alessandro Gentiletti, ex consigliere comunale e ora presidente di Terni Valley.

«Con la precedente normativa veniva, infatti, escluso dal diritto all’abitazione agevolata chi aveva avuto condanne con pene già espiate da tempo o chi stava scontando la pena in esecuzione esterna – prosegue Gentiletti in un post sui social -. Un atteggiamento normativo che oltre ad essere illiberale, rischiava di diventare anche pericoloso sul piano sociale. Da un lato veniva scaricata la domanda di alloggio da parte di persone in condizioni di fragilità economica solo sui proprietari privati, che avrebbero dovuto sopportare le conseguenze della eventuale morosità, dall’altro si lasciava senza dimora proprio chi più di altri ne aveva bisogno, andando a mettere in pericolo il percorso di rieducazione e reinserimento nella società, con tutto ciò che questo comporta».
«La destra umbra – è la conclusione – invece che vantarsene o continuare a difenderla potrebbe anche chiedere scusa: ammettere gli errori politici è segno di maturità e apprezzato dagli elettori più di quanto si pensi».

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