DI Marco Brunacci
PERUGIA – “Beati voi, quando, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi”. La citazione autentica è di nostro Signore, discorso sulla montagna, Vangelo di Matteo capitolo 5 versi 11 e 12. Da oggi è anche della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
Qualcuno potrebbe notare una certa qual sproporzione tra i due, con tutto il rispetto possibile immaginabile per la presidente della Giunta.
Ma una se le cerca proprio se decide di mettere in mezzo la Zes e l’Irccs con l’ospedale di Terni.
Perché anche alle profacole ci dovrà pur essere un limite.
Allora: la Zes (Zona economica speciale) può servire a tutto, ma certo costruirci un ospedale sarebbe stravagante.
Volendo proprio esagerare, se l’ospedale lo fa un privato forse la Zes potrebbe avere perfino un senso.
Domanda: Proietti, paladina della sanità privata, ha deciso forse di affidare la (ipotetica) costruzione del nuovo ospedale di Terni (dove, come, in che tempi, con quali soldi, nessuno sa) a un privato?
E chi glielo dice all’ottimo dottor Del Pinto che ha contribuito a far vincere Proietti e che è solo per la sanità pubblica e basta?
Il meglio delle boutade deve venire però con l’Irccs.
La Regione senza l’Università non può fare altro che una proposta. Che l’Università può bloccare in ogni momento.
La presidente Proietti ha mai parlato di Irccs a Terni con il rettore Marianelli, il quale per altro ha avocato a se’ in lungo e largo e per tutto il perimetro, la politica sanitaria dell’Ateneo?
Lo sa che il progetto di quel tipo molto tosto che è Marianelli- da suo programma elettorale – parla solo di un possibile Irccs che abbia le fragilità come obiettivo della ricerca, con un orizzonte psicologico e psichiatrico (che c’entra l’ematologia?) e che si rivolga ai giovani con problemi, come alle persone adulte?
Dove si parla di Terni?
Dove si parla di geriatria?
Ha mai interpellato il rettore sull’argomento?
A proposito: lo sa la presidente Proietti che se si facesse l’Irccs su Terni, l’ospedale ternano, già tanto disgraziato e che è al momento universitario grazie a una deroga ottenuta da Tesei e Oliviero con l’allora ministro Speranza, finirebbe diritto nella Asl, magari a fare la figura dei fagiolini come contorno alla bistecca Narni-Amelia?
Narni capitale, Terni succursale?
Beati quei cittadini ternani che, nonostante l’impegno del consigliere Simonetti, non si faranno prendere in giro.
Perché in fondo è tutto molto chiaro: la Regione non ha alcun progetto ragionevole e realizzabile per Terni e il nuovo ospedale, ma domani c’è una riunione a Terni e qualcosa ci si deve pur inventare.


