«Dopo annunci e audizioni, tutto resta fermo. Grande confusione su risorse, tempi e scelte strategiche»

Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega) sul nuovo ospedale di Terni

TERNI – «L’audizione svoltasi a Terni della Commissione regionale, alla presenza dei capigruppo del Consiglio comunale di Terni e della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, sul tema della realizzazione del nuovo ospedale ternano, ha purtroppo confermato ciò che denunciamo da tempo: dopo annunci e promesse, non esiste ancora alcuna novità concreta», lo affermano i consiglieri regionali della Lega, Enrico Melasecche e Donatella Tesei. «A distanza di un mese e mezzo dalla presentazione del progetto della società esterna incaricata di individuare l’area idonea alla realizzazione della struttura – osservano -, non è emerso alcun elemento nuovo. Non si sa dove sorgerà il nuovo ospedale, non esiste un quadro chiaro delle risorse che dovrebbero essere utilizzate e di conseguenza non si conoscono i tempi che si evita accuratamente di definire, perché pensare di reperire una somma che si aggira sui 500/600 milioni di euro allunga indefinitamente la possibilità per Terni di un ospedale modernissimo, analogamente a quanto è stato negli anni dalla sinistra in tutto il resto dell’Umbria, ma non a Terni né nel Narnese Amerino». «Grave e preoccupante – rilevano – è apparsa anche la confusione mostrata dalla Presidente Proietti sul fronte dei finanziamenti. Allarmante è il fatto che nemmeno un euro della stangata fiscale da 184 milioni di euro, imposta dalla sinistra umbra e che pagheranno anche i cittadini di Terni, verrà destinato alla realizzazione del nuovo ospedale, come affermato dalla stessa Presidente Proietti, commettendo uno svarione incredibile che in una pubblica amministrazione non possono essere utilizzati fondi correnti per investimenti quando è esattamente il contrario: non possono essere utilizzati fondi per investimenti per spese correnti. Comunque una scelta politica che smentisce ogni narrazione secondo cui i sacrifici della stangata fiscale sarebbero serviti a rafforzare la sanità regionale».

Per Melasecche e Tesei, «altro nodo cruciale riguarda il rapporto con l’Università di Medicina. Dalle dichiarazioni emerse oggi appare sempre più probabile che il nuovo ospedale non preveda un edificio universitario adiacente, come avviene da anni nei modelli più avanzati. Una scelta che rischia di indebolire il corso di Medicina a Terni, bruciando non solo le risorse impegnate in quella realizzazione, ma anche quelle recentemente utilizzate dall’ATER per realizzare nella palazzina ex cellule staminali, una struttura analoga a quella della Fondazione Chianelli, oltre ai milioni investiti nei reparti appena inaugurati di Radiologia ed Endoscopia digestiva. Si sprecano quindi risorse preziose spezzando quella sinergia fondamentale tra didattica, ricerca e attività clinica, con ricadute negative sull’intero sistema sanitario territoriale». «In sostanza – aggiungono -, dopo oltre un anno di governo regionale a guida Proietti, tutto è ancora fermo, con poche idee, ma molto confuse. Non si conosce l’area di realizzazione, sono del tutto incerti i finanziamenti, non esiste una tempistica minimamente credibile. La Presidente ha rimandato ogni decisione al nuovo Piano Sanitario Regionale, un documento che avrebbe dovuto essere presentato entro dicembre 2025. Oggi siamo a febbraio 2026 e quel Piano non è stato ancora visto. Anzi, dalla stessa Presidente è arrivata l’ammissione che potrebbe servire ancora molto tempo prima della sua approvazione, fino a 11 mesi».

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