«Dove fare il nuovo Santa Maria lo stabiliamo noi»

Bandecchi interroga le opposizioni: «Ma lo volete o no, questo ospedale?»

TERNI – Tutte le prossime sedute del consiglio comunale di Terni conterranno un punto all’ordine del giorno sulla vicenda del nuovo ospedale.

Lo comunica la presidente, Sara Francescangeli, al termine della seduta animata di lunedì 9 febbraio, con il sindaco che irrompe con una interrorazione rivolta alle opposizioni: «Ma avete una vaga idea di dove costruire il nuovo Santa Maria?» 
«Si tratta di ribadire la priorità che questa assemblea e questa città danno al tema dell’ospedale – dichiara Sara Francescangeli – il consiglio comunale non abbassa la guardia»
«Intediamo battere il ferro finchè è caldo – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – la vicenda nuovo Santa Maria è prioritaria in ogni agenda cittadina e regionale, per questo non faremo nessuno sconto. Noi non vogliamo passare mesi e anni a discutere di location e di pianti economici impensabili. Quando sento parlare di 750 milioni, 800 milioni è chiaro che non si vuole far fare l’ospedale, perchè si tratta di cifre iperboliche. 
Anche in questa sede ribadisco che i 200, 300 milioni del project financing sono una cifra realistica che ci consente di fare il nuovo ospedale a Colle Obito, con un piano economico ancorato alla realtà. Io dico di guardare alla validità di quel progetto che dovrebbe essere fatto proprio dalla Regione, un progetto valido dal punto di vista realizzativo. Se la Regione non lo vuole fare assegni il compito al Comune insieme alle risorse. A noi bastano 300 milioni e i 50 milioni all’anno di nuove tasse che la Regione sta già facendo pagare ai Ternani, ben 180 milioni a tutti gli umbri. Noi diciamo, a differenza della presidente Proietti, che questi soldi non devono essere macinati nella spesa corrente ma destinati alle grandi infrastture, come appunto il nuovo ospedale di Terni. 
Ogni settimana in consiglio comunale aggiorneremo tutti i consiglieri e tutta la città sulle evoluzioni della vertenza ospedale, ogni settimana torneremo a chiedere l’impegno della Regione e delle forze politiche che la governano».   

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