TERNI – C’è un dibattito surreale in corso sull’ipotetico nuovo ospedale di Terni, cui partecipa anche l’opposizione. Nel mentre è chiaro a tutti che la giunta regionale non sa a che santo votarsi e rinvia in
continuazione le date sui tempi e sui modi di realizzazione dell’ospedale, ecco che tutti si appassionano ad uno studio, commissionato dalla Regione, sugli ipotetici siti dove nascerà l’ipotetico nuovo ospedale.
Perchè dibattito surreale? Motivo semplicissimo: attenti osservatori della pubblica amministrazione sostengono che lo studio non ha alcun valore nell’iter amministrativo che dovrebbe portare alla
realizzazione dell’opera.
Gli illustri, ancorché attenti, osservatori sostengono che si tratta di una sorta di consultazione che viene ad avere un suo valore solo in quanto la politica (in questo caso la giunta regionale) decide di dargliene.
Di più: gli stessi sostengono che è una parte della “melina” che si sta facendo intorno al nuovo ospedale di Terni.
Per spiegare meglio: costoro sostengono che nel momento in cui si fa sul serio non bastano generici studi sui siti, ma ci si deve attenere alla normativa, avendo in mente gli iter corretti e il codice degli
appalti.
Niente di tutto questo finora.
La Giunta regionale intende dire la propria opinione? Chiarisce almeno questi punti, diciamo, tecnici?
Oppure torniamo all’incipit: non sapendo a che santo votarsi, dopo aver rinviato tutto, compreso il Piano sanitario di un anno, ecco che butta là l’opinione di qualche tecnico sui potenziali siti di un
potenziale nuovo ospedale, come fosse un primo passo. Ma se primo passo è, a quel che sembra, è un passo verso il nulla.


