È la sanità che divide l’Umbria

Il lungo derby tra Perugia e Terni si è giocato prima sulla clinica privata, ora si disputa sul nuovo ospedale pubblico

TERNI – Il pomo della discordia è la sanità. Il derby vero tra Terni e Perugia, intesa come ente Regione, si gioca intorno ai servizi sanitari. Una partita iniziata da quattro anni. Prima con la battaglia sulla clinica privata, con Terni che reclama alcune decine di posti letto convenzionati per riequilibrare quelli di Perugia. Un riequilibrio funzionale al grande progetto clinica stadio, una questione che è finita davanti al Tar con la contrapposizione palese tra Comune e Regione. A fine mese è atteso il verdetto del tribunale amministrativo.
Se non bastasse la battaglia per la clinica ora ecco quella dell’ospedale. Stefano Bandecchi, il sindaco di Terni, ormai ha dato alla questione un taglio da muro contro muro. Continuerà a martellare finché non avrà risposte. Lunedì, in consiglio comunale ha chiesto e ottenuto che tutte le prossime sedute dell’assemblea aprano come primo punto all’ordine del giorno le evoluzioni del progetto della nuova struttura.
«Intediamo battere il ferro finchè è caldo – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – la vicenda nuovo Santa Maria è prioritaria in ogni agenda cittadina e regionale, per questo non faremo nessuno sconto. Noi non vogliamo passare mesi e anni a discutere di location e di pianti economici impensabili. Quando sento parlare di 750 milioni, 800 milioni di euro, è chiaro che non si vuole far fare l’ospedale, perchè si tratta di cifre iperboliche. Anche in questa sede ribadisco che i 200, 300 milioni di euro del project financing sono una cifra realistica che ci consente di fare il nuovo ospedale a Colle Obito, con un piano economico ancorato alla realtà. Io dico di guardare alla validità di quel progetto che dovrebbe essere fatto proprio dalla Regione, un progetto valido dal punto di vista realizzativo. Se la Regione non lo vuole fare assegni il compito al Comune insieme alle risorse. A noi bastano 300 milioni e i 50 milioni all’anno di nuove tasse che la Regione sta già facendo pagare ai Ternani, ben 180 milioni a tutti gli umbri. Noi diciamo, a differenza della presidente Proietti, che questi soldi non devono essere macinati nella spesa corrente ma destinati alle grandi infrastture, come appunto il nuovo ospedale di Terni.
Ogni settimana in consiglio comunale aggiorneremo tutti i consiglieri e tutta la città sulle evoluzioni della vertenza ospedale, ogni settimana torneremo a chiedere l’impegno della Regione e delle forze politiche che la governano».

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