di Marco Brunacci
ASSISI (Perugia) – Ci sono progetti di “formazione e inclusione” per i giovani, c’è perfino un hospice pediatrico.
Ma soprattutto c’è una pioggia di soldi su Assisi che è da allerta meteo dell’aeronautica.
Potete verificare qui di seguito, se avete voglia di leggere: il disegno di legge partorito dalla giunta regionale a guida dell’ex sindaca di Assisi, Stefania Proietti, per le celebrazioni del Poverello, fa ricchissima una città dell’Umbria che ha dato i natali a frate Francesco. Tanto da dover sperare che sia rimasto qualche spicciolo per gli altri 90 comuni della Regione.
E’ vero che la celebrazione è quella di frate Francesco, ma, pur non essendo cultori, siamo convinti che il frate fosse inclusivo per davvero. Non solo con i lupi, ma anche con gli abitanti – per dirne una – della Valnerina, che tra un po’ dovranno chiudere l’Istituto di Sant’Anatolia di Narco, perché Assisi ha avuto, oltre all’indirizzo alberghiero, anche quello agrario.
Pensate: questo è successo non per colpa del dimensionamento scolastico della perfida Meloni, ma con il voto dei nostri eroi, Barcaioli e Michelini.
Una sola nota per l’hospice pediatrico, una bella iniziativa alla quale vengono destinati 2 milioni: in base a quale logica l’hospice verrà realizzato ad Assisi? Come mai viene finanziato nell’ambito di un disegno di legge che è varato per festeggiare una ricorrenza? Che c’entra?
Non sarebbe logico creare l’hospice, se si sente la responsabilità di realizzarlo in Umbria, con una decisione apposita e magari vicino a strutture scientifiche del settore?
Si vuole fare il meglio per gli ospiti e per le loro famiglie o si pensa a chi deve gestirlo?
In ogni caso, potete leggere il testo del ddl qui di seguito. Non è ancora legge, potrebbe essere utile rifletterci ancora.
Ma qualora venga deliberato con questo testo, visto che la maggioranza è capace solo di “credere, ubbidire e combattere” rispetto al governo regionale, allora ricordatevi di attrezzarvi: se passate ad Assisi, ombrelli aperti, piovono soldi.
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