Fine infernale per l’albero del paradiso

Il Comune procede con il metodo dell’incisione e iniezione: taglia la pianta infestante e applica l’erbicida che ne inibisce la ricrescita  

TERNI – L’albero del Paradiso fa una fine infernale. L’Ailanto, che in pochissimo tempo si era impadronito del torrione medievale lungo le mura perimetrali della Passeggiata, ha le ore contate. Il Comune, dopo aver effettuato una ricognizione dell’area di verde pubblico e riscontrato lo sviluppo di numerose piante infestanti, con conseguente danneggiamento degli elementi architettonici, ha dato seguito alle procedure di eradicazione concordate con la Soprintendenza dell’Umbria. Ha decapitato l’Ailanthus (comunemente chiamato albero del Paradiso per la velocità con cui cresce), e ha predisposto la  devitalizzazione della specie.   La fortissima capacità sia riproduttiva (da seme), sia moltiplicativa (da tuberi, gemme radicali e attecchimento di frammenti, talvolta foglie comprese) della pianta, ha reso tutto più complicato ma non impossibile. Il tronco dell’albero è stato già trattato con iniezioni di prodotto nello xilema più esterno.

An above-ground view of a sunken area showing circular concrete bases and debris, with a person walking in the background.

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