TERNI- L’era Latini tramonta anche in Fondazione Carit, con il rinnovo delle cariche indicate da Palazzo Spada. Addio a Leonardo Fausti e a Dario Guardalben.
L’attuale sindaco, Stefano Bandecchi, fa i nomi di Lorenzo Amati, manager di Unicredit e Francesca Porrazzini, insegnante di scuola media. Due nomi inediti per la politica, con Amati che ha una lunga tradizione di famiglia in Fondazione. Il padre, l’avvocato Carlo Amati, è stato per anni presidente della Cassa di Risparmio di Terni e poi vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio. Il funzionario di banca, classe 1962, ha già fatto parte del comitato di indiritto e del consiglio di amministrazione della Fondazione Carit.
I due nomi indicati a Bandecchi hanno non hanno ancora ricevuto il benestare da Palazzo Montani Leoni, ma non sembrano esserci contrapposizioni. Lontanissimi i tempi della bocciatura dei nomi proposti dall’allora sindaco Leopoldo Di Girolamo (Aristide Paci e Gino Timpani). L’uscita di Leonardo Fausti e di Dario Guardalben chiude definitivamente l’era del protagonismo della politica.


