TERNI – Il sit in a Perugia, sotto le finestre della Regione dell’Umbria, per il nuovo ospedale di Terni, è moribondo e l’assessore Michela Bordoni prova a rianimarlo. Si mette all’ingresso del Santa Maria per arruolare nuovi manifestanti. L’assessore si fa riprendere in un video mentre distribuisce volantini, mentre li incastra sui tergicristalli delle auto (il regolamento comunale non lo vieta come invece fanno altre città d’Italia), li consegna personalmente a chi entra ed esce dal nosocomio cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica. Non è un mistero che il sit in a Perugia si sia rivelato un flop. Solo il primo giorno il sindaco Stefano Bandecchi, gli assessori (Bordoni, Cardinali, Iapadre, Salinetti, Schenardi e Renzi), i consiglieri comunali di maggioranza e qualche anima di Ap, sono riusciti ad alimentarlo. Il giorno seguente solo quattro di numero, poi neanche è stato montato il gazebo in piazza Italia. La protesta dell’amministrazione Bandecchi contro la Regione, in pratica, non è mai decollata, nonostante gli sforzi dello stesso Bandecchi che si è fatto vedere alla guida di un pullman che voleva addirittura comprare. Un investimento inutile, visto che ha ad oggi quel bus da 50 posti, ha fatto solo un viaggio a Perugia caricando, peraltro, solo 41 passeggeri. Adesso a girare i video promozionali ci riprova Michela Bordoni, che invece di occuparsi del bilancio del Comune, delle partecipate e della cultura, si mette a distribuire foglietti davanti al Santa Maria.


