TERNI – Il Treno di San Valentino non parte. Rimane alla stazione Termini per mancanza di passeggeri, perché Terni non attrae i romani. Nessun turista dalla capitale, che pure avrebbe fatto un viaggio immaginifico nella storia, nella tradizione e nei piatti tipici della città dell’amore, domenica 15 febbraio. Un’organizzazione da favola: la partenza da Roma Termini alle 9,20, l’arrivo in stazione a Terni alle 10,29, la visita in cattedrale in tempo per assistere alla partenza della processione con le spoglie del santo, lo spettacolo di Stefano de Majo (“San Valentino: l’uomo e il santo dell’amore”) ai giardini della Passeggiata, il pranzo in un ristorante del centro, una giro per le vie dello shopping alla scoperta dei palazzi storici e gli stand del Cioccolentino, il ritorno a Roma per cena partendo da Terni alle 18,53. Tutto per promuovere Terni. Tutto ad un costo che oscillava tra le 30 e le 58 euro. Ma i romani non si sono innamorati di Terni e nonostante la pubblicità fatta al viaggio, la sera del 2 febbraio il Treno di San Valentino viene cancellato.



