La Casa delle Donne alla Family Charity Run del 15 febbraio

“Una presenza pubblica per affermare il principio del consenso»

TERNI – Nella mattinata del 15 febbraio, in occasione della Family Charity Run, la Casa delle Donne ha preso parte all’iniziativa sportiva portando nel cuore degli eventi valentiniani una presa di parola pubblica e visibile. La partecipazione ha rappresentato un gesto simbolico e collettivo di dissenso rispetto alla scelta del Senato di modificare l’articolo 609 del Codice Penale, sostituendo il principio di consenso (già approvato dalla Camera dei Deputati e in linea con la Convenzione di Istanbul) con il concetto di dissenso. Un cambiamento che non può essere considerato meramente lessicale, ma profondamente politico e culturale, poiché rischia di spostare ancora una volta l’onere della prova su chi subisce violenza, indebolendo un impianto normativo che dovrebbe invece garantire piena tutela e riconoscimento della libertà e dell’autodeterminazione delle donne.

Correre e camminare insieme ha assunto, in questo contesto, il valore di un atto pubblico di responsabilità civile: un modo per ribadire che il consenso è fondamento imprescindibile di ogni relazione e che senza consenso vi è violenza. Le persone che hanno scelto di partecipare con questo spirito hanno indossato la pettorina appositamente realizzata dalla Casa delle Donne, contribuendo anche a diffondere l’invito alla manifestazione nazionale prevista per il 28 febbraio a Roma.  La Casa delle Donne ribadisce il proprio impegno nella tutela dei diritti e dell’autodeterminazione e conferma la propria adesione alla manifestazione nazionale del 28 febbraio a Roma, nella convinzione che il principio del consenso rappresenti un fondamento irrinunciabile.

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