La procura generale di Perugia fa arrestare un latitante: si nascondeva in Gran Bretagna

Era stato condannato per spaccio ed era scomparso

PERUGIA – Un cittadino inglese di 35 anni, residente stabilmente in Gran Bretagna, è stato arrestato nel gennaio 2026 dalle autorità del Regno Unito in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale di Perugia nel 2021. L’uomo risultava ricercato da diversi anni a seguito di una condanna definitiva per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti.
L’arresto è stato reso possibile grazie alla costante attività informativa e di monitoraggio svolta dalla Procura Generale con il suo Ufficio SDI, che opera in modo continuativo nella raccolta, analisi e circolazione di dati rilevanti per la localizzazione dei ricercati, assicurando il necessario raccordo con gli organismi internazionali di cooperazione di polizia. La collaborazione tra lo SDI, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e le autorità del Regno Unito ha permesso di conseguire un risultato significativo nel contrasto alla criminalità transnazionale.
La vicenda ha origine da un controllo effettuato nel maceratese nel settembre 2017, quando il cittadino inglese si trovava a bordo di un’autovettura insieme a un cittadino colombiano. I due viaggiavano a bordo di una Renault di colore grigio, risultata successivamente presa a noleggio presso l’aeroporto di Fiumicino. Durante l’ispezione del veicolo, il personale di Polizia della Questura di Macerata aveva rinvenuto, ben nascosto all’interno del vano portaoggetti, un panetto avvolto in plastica e nastro adesivo contenente circa mezzo chilogrammo di cocaina.
Oltre alla sostanza stupefacente, all’interno dell’autovettura era stata trovata anche la somma di 13.500 euro in contanti, ritenuta compatibile con il provento di una precedente cessione di droga. Gli approfondimenti svolti avevano inoltre permesso di accertare che i pagamenti relativi all’approvvigionamento dello stupefacente non avvenivano esclusivamente in contanti: parte delle transazioni era stata infatti effettuata tramite bonifici bancari in sterline, dettaglio che aveva contribuito a ricostruire in modo più completo il quadro delle attività svolte e dei rapporti economici connessi al traffico.
A seguito del processo, conclusosi con una sentenza definitiva, il cittadino inglese è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per concorso nella violazione della normativa sugli stupefacenti. Nonostante il provvedimento restrittivo, l’uomo si era reso irreperibile, motivo per cui era stato emesso il mandato di arresto europeo che ha poi portato alla sua localizzazione e cattura nel Regno Unito.
Attualmente il condannato deve ancora espiare una pena residua di 1 anno, 9 mesi e 11 giorni di reclusione. Dopo l’arresto, l’uomo è stato posto in custodia dalle autorità britanniche ed è ora in attesa della procedura di estradizione verso l’Italia, dove verrà trasferito per scontare il residuo di pena previsto dalla decisione giudiziaria.

Va dritto alla rotatoria fra viale Bramante e viale Proietti Divi

Terni e Cremona unite dalle eccellenze culinarie