PERUGIA – Niente auto nei centri storici nei comuni con più di 10mila abitanti e biglietti dei mezzi pubblici a metà prezzo. Questo, in sintesi, il progetto che la Filt Cgil Umbria ha presentata all’Anci regionale.
La proposta ha come finalità la promozione una mobilità sostenibile, il miglioramento della qualità della vita e la valorizzazione del patrimonio sociale ed economico urbano.
Poco più di un mese fa, ricorda il sindacato, era stato sottoscritto il Patto per l’amore dei trasporti umbri, tra la Filt, alcuni parlamentari e le più alte cariche istituzionali dell’Umbria. «Quel documento firmato da tanti rappresentanti istituzionali – ha commentato il segretario generale di Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno – non intendevamo certo farlo giacere in un cassetto». Continua Zeno: «Per questo ci siamo subito attivati per elaborare progetti coerenti con le finalità del patto. Proponiamo perciò ai sindaci umbri misure sperimentali per chiudere i centri storici al traffico, nel fine settimana, nei territori con più di 10 mila abitanti». Il sindacato, quindi chiede, che la proposta «possa essere trattata alla Conferenza dei servizi. La salute dei centri storici passa anche attraverso un progetto così ambizioso con cui anziani, bambini e famiglie possono vivere al meglio le proprie città. È un messaggio anche ai turisti per cui l’Umbria apre ancora più le porte a un turismo green». Dice ancora il segretario regionale: «Il progetto che abbiamo elaborato – prosegue Zeno – ha l’ambizione di coinvolgere il commercio, le associazioni sportive e culturali, artisti e quanti possano contribuire a far pulsare il cuore dei centri storici. Il tutto, ovviamente, deve essere accompagnato dall’ambizione di ridurre in quelle giornate il costo dei biglietti dei mezzi pubblici del 50 per cento e aumentare la frequenza delle corse degli stessi mezzi pubblici e con orari che consentano di vivere le città fino a tarda sera». Conclude il leader della Filt Umbria: «Siamo certi che la nostra proposta non passerà inascoltata e che le istituzioni umbre, a tutti i livelli, sapranno ascoltare e dare gambe a questo ambizioso progetto».


