La Terni del futuro/2. Il retroscena: Tagliavento è il prescelto per portare la città alle elezioni, quando Bandecchi si dimetterà per il Parlamento

All’ex arbitro va solo la delega allo sport e tutti leggono questo come un annuncio: farà le veci del sindaco. E il repentino avvicendamento della giunta avrebbe un senso

TERNI – La Terni del futuro/2.
La sostituzione del vescovo Soddu apre un possibile accorpamento della Diocesi ternana con quella spoletina, ma è per ora solo un’ipotesi.
Viene data invece per certa la traiettoria della nuova giunta comunale ternana.
Stefano Bandecchi, con ogni evidenza, ha adesso un governo cittadino di sua assoluta fiducia. In particolare conta su un vicesindaco, Paolo Tagliavento, che viene considerato una sorta di suo alter ego.
Non è un caso che a lui sia stata solo riservata la delega dallo spot, quindi praticamente nulla. Non bisogna essere retroscenisti accreditati per immaginare che questo è una sorta di annuncio pubblico: quando Stefano Bandecchi, per andare in Parlamento nazionale, si dimetterà da sindaco (quindi sei mesi prima della scadenza elettorale), toccherà a Tagliavento assumere le deleghe del sindaco e il suo ruolo, per portare la città alle elezioni.
Questo è il percorso che i ben informati danno per certo. E che obiettivamente fornisce una spiegazione anche alla repentina scelta di azzerare la giunta comunale precedente e metterne in campo una nuova, più affidabile.

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