L’assistenza per l’endometriosi in Umbria al centro di un convegno

All’iniziativa organizzata da Ape ha preso parte anche la presidente Proietti

ASSISI (Perugia) – Oltre 100 persone hanno riempito la Sala della Conciliazione di Palazzo dei Priori per la conferenza pubblica “Umbria, punto zero: ridisegniamo il futuro dell’assistenza per l’endometriosi”, promossa da Ape Odv (Associazione Progetto Endometriosi).
Un incontro che ha unito istituzioni, professionisti sanitari e cittadinanza in un confronto concreto sul futuro dell’assistenza regionale.
All’evento ha preso parte la presidente della Regione, Stefania Proietti, che ha ascoltato con grande attenzione le esigenze espresse dai clinici e dalle pazienti. Dal dibattito è emersa con chiarezza la necessità di istituire un Pdta regionale (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) e di costruire una rete regionale strutturata capace di garantire presa in carico multidisciplinare, continuità assistenziale e attenzione alla preservazione della fertilità.
La presidente ha manifestato l’impegno della Regione ad avviare tavoli di lavoro dedicati, coinvolgendo medici del territorio, istituzioni e associazioni, sottolineando come il percorso richieda la collaborazione attiva di tutti gli stakeholder. Ha inoltre indicato la volontà di rafforzare l’informazione sulla patologia anche attraverso strumenti digitali regionali come l’app “Umbria Facile”.
Determinante è stato il contributo scientifico dei professionisti presenti, che hanno offerto un quadro approfondito e autorevole della patologia.
Il professor Sandro Gerli, ginecologo specializzato in fertilità ed endometriosi, ha illustrato le implicazioni cliniche della malattia nel percorso riproduttivo, evidenziando quanto sia fondamentale una diagnosi tempestiva e una gestione integrata per tutelare il potenziale riproduttivo delle pazienti.
Il dottor Saverio Arena, da anni impegnato nella gestione dell’endometriosi all’interno del suo ambulatorio dedicato, ha portato l’esperienza concreta della presa in carico clinica, evidenziando le criticità ancora presenti sul territorio e la necessità di strutturare percorsi condivisi.
La dottoressa Natalina Manci, che recentemente ha attivato un ambulatorio dedicato a Terni, ha ribadito l’importanza di un approccio attento, competente e vicino alle donne, ricordando quanto sia fondamentale garantire punti di riferimento chiari e accessibili anche nelle diverse aree della regione.
Accanto all’aspetto strettamente clinico, la dottoressa Serena De Bigontina, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, ha approfondito il vissuto emotivo e relazionale delle pazienti, ricordando come l’endometriosi non sia solo una patologia organica ma una condizione che impatta profondamente sulla qualità della vita.
Di grande rilievo è stato anche l’intervento della prof.ssa Livia Lucentini, che ha invitato a guardare oltre una scuola ancora troppo burocratizzata per andare incontro alle reali esigenze delle studentesse affette da endometriosi, promuovendo contesti educativi più consapevoli, flessibili e inclusivi.
Un appello che ha trovato immediata risposta nella presidente Proietti, che ha raccolto la sollecitazione confermando la disponibilità della Regione a lavorare insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per sviluppare strumenti idonei a supportare le giovani pazienti nel contesto scolastico. Un segnale importante, che conferisce ulteriore peso all’impegno assunto in quella sede.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti dell’assessore del Comune di Assisi, Francesca Corazzi, che ha espresso la vicinanza dell’amministrazione al tema della salute femminile. Annalisa Frassineti, presidente di Ape Odv, ha ringraziato i partecipanti e ricordato i vent’anni di attività dell’associazione, nata quando la parola “endometriosi” era ancora poco conosciuta. Oggi Ape continua a lavorare per formazione, informazione e dialogo istituzionale, con l’obiettivo di trasformare i bisogni delle pazienti in percorsi concreti.
«Abbiamo fortemente voluto questo incontro – ha detto Annalisa Frassineti – perché crediamo che oggi l’Umbria sia pronta a compiere un passo decisivo verso una presa in carico strutturata e condivisa delle pazienti con endometriosi. Mettere attorno allo stesso tavolo professionisti, istituzioni e associazioni significa assumersi una responsabilità collettiva. Abbiamo scelto Assisi non a caso: è un luogo simbolico di dialogo e costruzione, e ci auguriamo che da qui possa partire un percorso concreto e duraturo. Personalmente sono profondamente emozionata per quanto vissuto all’incontro: vedere una sala piena, ascoltare un confronto serio e rispettoso e percepire una reale volontà di cambiamento ci dà la forza di continuare a lavorare con ancora più determinazione».
Dalla conferenza è emersa un’Umbria pronta a evolversi: una comunità competente, consapevole e determinata a costruire una reale rete di sostegno per le donne con endometriosi, trasformando l’impegno assunto in azioni concrete.
L’iniziativa ha goduto del patrocinio di Regione Umbria, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Perugia, Università degli Studi di Perugia, ASL Umbria 1, Comune di Assisi, Azienda Ospedaliera di Perugia, Azienda Ospedaliera di Terni.
Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali e in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza.
L’Ape è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile.
Sul sito dell’Ape – http://www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

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