PERUGIA – «Provare a sostituire finalmente la ditta appaltatrice è l’ultimo tentativo disperato per rimediare a un anno di inerzia. La Giunta si sveglia solo ora dal suo torpore perché ha capito che rischiamo di perdere definitivamente i 5,5 milioni del PNRR». Così il consigliere regionale Nilo Arcudi commenta l’avvio dell’iter per l’individuazione di una nuova impresa per i lavori della Casa di Comunità di Monteluce.
«I fatti sono impietosi: nonostante la consegna del cantiere avvenuta a febbraio 2025, i lavori sono rimasti in un blocco totale per mesi. Una situazione di stallo che avevo denunciato ufficialmente già lo scorso settembre con un’apposita interrogazione, mentre le istituzioni preferivano ignorare gli allarmi dei sindacati e della stampa locale». Per Arcudi, avviare l’iter di cambio della impresa è la conferma di un grave fallimento gestionale: «Parliamo di opere vitali per la salute degli umbri, trattate finora con un’indifferenza inaccettabile. Fondamentale ora provare a salvare i fondi, l’intervento tardivo però non cancella le responsabilità di chi ha lasciato che si perdesse un anno intero. Vigilerò affinché questo ‘risveglio’ forzato porti finalmente alla conclusione di queste opera strategica, senza ulteriori ritardi o prese in giro per i cittadini».


