di Marco Brunacci
PERUGIA – Nuovo ospedale di Terni, è l’ora della gag.
Interno giorno, piazza Italia, Perugia. Ciak si gira. Cronaca dei momenti essenziali.
“Con 180 milioni il Comune di Terni mette in piedi l’ospedale e in 4 anni lo collauda e lo rende agibile”.
Parole e musica del sindaco di Terni, Bandecchi, che ha un milione di ragioni per venire a protestare davanti alla Regione, non fosse che si mette nelle condizioni di essere respinto non con l’olio bollente, come si faceva nel Medioevo, gente seria, ma con l’acqua saponata che rende scivoloso ogni pavimento ed espone a buffi schianti a terra i protagonisti.
Non sa Bandecchi che ogni soldo di quei 184 milioni verrà destinata a una esigenza di alcuni gruppi che hanno votato per il Patto Avanti? Perché fa finta di non essere al corrente.
E poi è meravigliosa la risposta-Biancaneve style della presidente della giunta regionale, Proietti: “Sapevo della manifestazione, non sapevo della presenza del sindaco Bandecchi”, afferma.
E dopo questo si immagina che licenzierà tutti i suoi collaboratori del gabinetto presidenziale: Bandecchi aveva infatti fatto sapere con tutti i mezzi di comunicazione inventati finora, che il 5 mattina sarebbe stato a Perugia.
Ma Bandecchi non ha finito. Eccolo che insinua: “Vi faccio vedere che ladri ci sono in Italia che non hanno rispetto. Con 180 milioni l’ospedale si fa”.
Esemplare risposta della presidente Proietti: “Il sindaco Bandecchi ha fatto e fa l’imprenditore. Io ho fatto l’ingegnere: non si fanno in 4 anni gli ospedali”.
Ne’ in 4 anni e neanche in 24 anni, come dimostra l’iter seguito dall’ospedale di Terni in tempi di centrosinistra imperante.
Una sola sbavatura da parte della presidente Proietti, mentre butta acqua saponata nel corridoio per far scivolare gli assalitori, quando dice che per l’ospedale “stiamo valutando tutte le opzioni con l’assessore De Rebotti, che sta seguendo la questione”.
Ora si sa che l’assessore De Rebotti è un persona eccellente, ma è anche uno che pensa che iniziare il nuovo ospedale di Narni (la sua città, della quale è stato sindaco) sia come mettere la prima pietra al nuovo ospedale di Terni. Una pietra tombale, si immagina.
In realtà ormai sono tutti sicuri che il nuovo ospedale non si farà nella presente era geologica.
Anche l’opposizione se ne sta facendo una ragione.
Proietti ha neutralizzato Bandecchi. NIente è previsto.
Proporre la scelta tra 7 siti per realizzare un’opera per la quale oggi non si ha un euro, e’ la migliore delle gag di questa messinscena.
Forse davvero finisce oggi, 5 febbraio, la storia del nuovo ospedale di Terni. Annegato nel ridicolo.
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