Per Batini ecco i sette pilastri di una città che riparte tra concretezza e solidità finanziaria

Il consigliere risponde alle opposizioni con il modello Terni certificato dalla Bocconi e i risultati di un’amministrazione che punta sui fatti

TERNI – Mentre il dibattito politico si concentra spesso sulle recriminazioni, – scrive in una nota stampa di risposta il consigliere comunale Claudio Batini – l’amministrazione di Terni nel 2026 risponde con una strategia basata su sette pilastri fondamentali che segnano una netta discontinuità con il passato. Il primo punto cardine riguarda la solidità finanziaria, definita ormai come «Modello Terni». Negli ultimi 17 mesi non è stato acceso alcun nuovo mutuo, permettendo di abbattere la quota annuale di interessi da 19 a 15 milioni di euro. Questa gestione è stata riconosciuta come un’eccellenza dall’Università Bocconi, che ha citato il bilancio comunale come riferimento per l’efficienza contabile, dimostrando che è possibile risanare i debiti senza ipotecare il futuro delle prossime generazioni, afferma il consigliere.

Sul fronte della sicurezza e del presidio del territorio, – prosegue Batini -l’incremento del corpo di Polizia Locale, passato da 80 a 113 unità, garantisce una presenza costante nelle strade. A questo si aggiunge una profonda revisione dell’efficienza aziendale per quanto riguarda le manutenzioni. Grazie all’assunzione di 17 operai comunali e all’acquisto di macchinari propri, il Comune ha abbattuto i costi dell’asfalto, passando dai precedenti 180 mila euro a soli 44 mila euro per chilometro. Parallelamente, un’operazione di recupero risorse ha permesso di riportare nelle casse dell’ente circa 30 milioni di euro derivanti da fideiussioni e crediti mai riscossi in precedenza.

Prosegue sempre nella nota stampa inviata alle redazioni affermando che: «L’attenzione al risparmio si riflette anche nelle politiche energetiche, dove l’installazione di 2.000 nuovi punti luce a LED garantisce un minor esborso di un milione di euro l’anno in bolletta».

Sul piano della dignità istituzionale, il voto contrario al bilancio della USL Umbria 2 ha segnato un atto di rottura contro il definanziamento della sanità locale, rivendicando il diritto alla salute dei cittadini. Infine, conclude: «La certezza delle opere pubbliche è stata confermata dal via libera dell’ANAC dello scorso 17 febbraio 2026 riguardo al tempio crematorio. L’opera sarà realizzata a costo zero per il Comune, garantendo ai cittadini le tariffe più basse della regione».

Omaggio a Ennio Morricone al Teatro Mancinelli di Orvieto per la stagione Tourné 2026

The Snake Race 2026, ecco le modifiche alla viabilità per la corsa podistica