Perugia, senza fissa dimora dormono in ospedale, c’è il sollecito urgente

Peltristo: «Nessuna risposta ufficiale della direzione. Ho scritto alla Procura»

PERUGIA – Persone senza fissa dimora in ospedale, il capogruppo di “Fare Perugia con Romizi – Forza Italia”, Augusto Peltristo, ha inviato un sollecito urgente al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, e, per quanto di competenza, alla Procura della Repubblica.

La problematica era stata formalmente segnalata già dallo scorso aprile e successivamente portata all’attenzione del Prefetto di Perugia, della Presidente della Regione Umbria, della Direzione regionale Salute e dell’Assessore comunale alle Politiche sociali. Nel corso dell’estate, la Direzione regionale Salute aveva comunicato l’avvio di un tavolo istituzionale di confronto, senza che però siano seguiti aggiornamenti o riscontri concreti.
«Ad oggi – dichiara Peltristo – non è pervenuta alcuna risposta ufficiale da parte della Direzione Generale. Nel frattempo, numerose segnalazioni da parte dei cittadini confermano che il fenomeno non solo persiste, ma risulta in progressivo aumento».
Secondo quanto riportato nel sollecito, sarebbero emerse anche criticità legate alla sicurezza interna della struttura: turnazioni del personale di vigilanza oltre i limiti, segnalazioni di comportamenti molesti nei confronti di operatori sanitari e incertezza circa la piena funzionalità del sistema di videosorveglianza.
Il Capogruppo chiede un riscontro scritto urgente in merito: alle iniziative adottate o da adottare per garantire sicurezza, decoro e piena fruibilità delle sale d’attesa da parte dei cittadini che necessitano di cure; alle misure previste per assicurare che le persone senza fissa dimora vengano prese in carico dalle autorità e dai servizi competenti, nel rispetto della loro dignità e della salute pubblica; allo stato e alla funzionalità del sistema di videosorveglianza interno; alle eventuali azioni intraprese per la tutela del personale sanitario e degli addetti alla vigilanza.
«La situazione – conclude Peltristo – riveste carattere di particolare gravità e urgenza, anche per le implicazioni sotto il profilo dell’ordine pubblico, della sicurezza e della tutela sanitaria. In assenza di un tempestivo riscontro formale, ci riserviamo ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti».

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